PER CENA

SVEGLIARSI

E USCIRE DALL’APNEA

DEL LIMBO

NEL NERO DENSO CHE

ELIMINA IL MIO EGO

MA CHI SEI TU?

 

POLVERE E FIORI

RESPIRI APPENA

BUIO AVRÒ PER CENA

ZITTO E TREMA

 

DI PIETRA

IO SCAVO DENTRO ME

LA PELLE È UN MURO FRAGILE

CHE CADE SENZA SUONO

E VEDO, VEDO, VEDO

 

POLVERE E FIORI

RESPIRI APPENA

BUIO AVRÒ PER CENA

ZITTO E TREMA

 

SUL SUOLO FERITO

COLTIVO ARIDITÀ

DI NIENTE MI NUTRO

ORA RIPOSERÒ

 

PAURA DEL VUOTO

CHE SCHIANTA E LIBERA

È IL VESTITO ORMAI SPORCO

CHE NON MI METTERÒ

MA SAI COM’È

DIFFICILE

DIVIDERSI TRA SE

E IL RESTO DI FRONTE A TE

 

POLVERE E FIORI

RESPIRI APPENA

BUIO AVRÒ PER CENA

ZITTO E TREMA