Fenice, la voglia di rinascita dei Growing Flow

Fenice, la voglia di rinascita dei Growing Flow

27 Aprile 2021 0 Di ilfaroindie

Nell’era dei suoni digitali Alessandro, Filippo e Giuseppe, tre amici cresciuti sugli Appennini reggiani uniti dalla passione per la musica rock, formano, nel 2016 i Growing Flow.
Li abbiamo intervistati in occasione dell’uscita di “Fenice”, il loro nuovo singolo.

Ciao ragazzi, benvenuti al Faro. Come nasce la vostra amicizia? E da dove nasce la voglia di
imbracciare gli strumenti?
Buongiorno a tutti! E’ un piacere essere qui con voi. Dunque, la nostra amicizia è nata ai tempi
delle scuole superiori, la passione per la musica ci ha fatto conoscere.
Suonare per noi era e rimane il modo migliore per esprimere tutto quello che abbiamo da dire.
E’ questo che ci accumuna.

Nel 2017 avete pubblicato “Dreamhunters”, il vostro primo EP, che può essere considerato il
vostro punto di origine. Da dove è arrivata l’ispirazione e quali sono gli artisti che più vi
hanno influenzato?
E’ tutto nato un po’ per caso, sicuramente grazie alla nostra passione per la musica e anche alla
voglia di raccontare e raccontarci, ne sentivamo il bisogno.
Ci ispiriamo sempre a qualcosa di diverso cercando un punto di incontro tra di noi e il nostro
vissuto. Gli artisti che ci ispirano sono innumerevoli. Penso sia dovuto al fatto che ognuno di noi tre
ha idee e gusti differenti. Il mix conscio e inconscio di tutto questo ha dato origine a Dreamhunters
e anche a tutti gli altri nostri lavori.

Nonostante la vostra recente formazione avete subito iniziato a crearvi un buon seguito. Che
rapporto avete con la vostra fanbase?
Un rapporto che definirei unico. Prima che fan io li definirei amici. Ci hanno sempre seguito, in
qualsiasi posto dove abbiamo suonato. E anche oggi che la pandemia ci tiene inevitabilmente
lontani li vediamo partecipi e interessati. Ci piace stare in mezzo alle persone, conoscerne di nuove e coinvolgerle, da ciò ne viene che si
creano relazioni e legami che fortificano l’idea di gruppo e amplificano la voglia di far casino.
Vedere sotto al palco amici che cantano le nostre canzoni insieme a noi è un’emozione unica.
Speriamo di rivedere presto tutti e di conoscere nuovi amici. Ci mancate tanto!

 

Anche se sembra una domanda scontata abbiamo chiesto ai Growing Flow come stanno affrontando la pandemia, ci uniamo al coro di voci di tutti gli artisti emergenti che hanno calcato i primi palchi poco prima del COVID.

Domanda obbligatoria: come sta vivendo ognuno di voi tre la mancanza del palco?  
Diciamo che bene o male stiamo vivendo la mancanza del palco in modo simile tutti e tre. La
medicina alla mancanza di eventi live è pensare a eventi live futuri: cosa fare di nuovo, cosa
suonare, insomma pianificare per essere pronti. L’immaginazione allevia il dolore da mancanza di
palco. Certo che la situazione non è facile, abbiamo un Album già pronto in cantiere ma non possiamo per
il momento suonarlo live ed è davvero un peccato. Basta dai, torniamo a farci una puntura di immaginazione dei prossimi eventi.

Potete darci qualche anticipazione sul nuovo album?
Anticipazioni? Secondo noi è bello!!

 Il 10Aprile avete pubblicato “Fenice”; raccontateci cosa rappresenta per voi e come
convincereste i nostri lettori ad ascoltarla?
“Fenice” rappresenta per noi la voglia di rinascita, la voglia di libertà, voglia di spiccare il volo oltre
le difficoltà che ci tormentano e ci tengono ancorati a una situazione che non ci appartiene.
Togliere le zavorre e alzarsi in volo è molto semplice. La canzone serve a ricordarcelo. Se avete
bisogno di ricordarlo ve la suggeriamo caldamente.

 

Ci avete convinti. Speriamo di poter veder rinascere molto presto dalle proprie ceneri la scena musicale italiana e incontrarvi dal vivo.

Grazie per essere stati con noi.