Quattro chiacchiere con OLITA

Quattro chiacchiere con OLITA

18 Marzo 2021 0 Di ilfaroindie

 

Il 19 febbraio è uscito Nebbia, il terzo singolo del cantautore Olita. Nel 2020 il cantante ha trovato la sua
forma di espressione migliore nella musica indie. I suoi brani raccontano di riflessioni e tormenti interiori,
tutte storie tratte dalla sua vita. Abbiamo parlato con lui in occasione di quest’ultima uscita.

Ciao Marco, come stai? Presentaci il tuo nuovo singolo.

Ciao ragazzi, sto bene, grazie! Il mio nuovo singolo si chiama Nebbia e ha un mood decisamente blues con sonorità pop e un assolo di chitarra molto rock melodico.

Cosa significa per te Nebbia?

Grazie per la domanda! Nebbia è una transizione o una trasformazione per me. Riesce a coniugare perfettamente la poetica che mi piace scrivere con la musica che mi piace suonare, senza tradire la mia anima decisamente blues.

Com’è nato? Di cosa parla? Cosa vi ha ispirato?

Il pezzo è nato, come molte altre cose che scrivo e che ho scritto, in seguito a delle cose che mi sono state raccontate. Nebbia parla di una storia che si trascina stancamente ma che trova ancora una scintilla e un barlume di speranza nei piccoli gesti. Come dicevo l’ispirazione è derivata da un racconto che mi è stato fatto.

Raccontaci la tua esperienza musicale all’estero, differenze con l’Italia?  

Innanzitutto c’è da sfatare il mito che all’estero si suona meglio, di più ecc… Ognuno deve trovare la propria realtà e io precedentemente scrivevo in inglese (ogni tanto ancora lo faccio), così mi è sembrato giusto andare la dove le persone potessero capire i testi. La differenza vera è che se sei all’estero e vuoi fare il musicista senza aiuti e senza nessun supporto, probabilmente ci riesci perché sei determinato e se cadi ti fai malissimo. Io grazie alla musica che ho studiato riesco anche ad insegnare e questo mi permette di vivere di musica. Ho suonato per strada come busker, ho fatto concerti molto grandi e altri molto piccoli. E’ un’esperienza impagabile se hai “successo” nella tua impresa, ma mi rendo conto che potrebbe essere frustrante, altrimenti. 

Raccontaci di come nascono le tue canzoni.

Le mie canzoni nascono ovunque e in qualsiasi momento: da un pensiero, da un racconto, da una nota, un accordo o solo  un suono. L’ispirazione è dietro l’angolo ma molto spesso la devi forzare, chi dice il contrario mente. Grandi songwriters contemporanei come ad esempio Ed Sheeran, parlano di come si mettono li e scrivono e ovviamente diventa un allenamento e più lo fai e più scrivi. Per questo dico che l’ispirazione ci deve essere ma ogni tanto devi sforzarti a farla uscire. 

Progetti per il futuro?

Vorrei fare un milione di concerti, e più passa il tempo in cui non possiamo e più vorrei farne. Mi piacerebbe fare un tour ma questo periodo buio mi sta consentendo di fare uscire più brani e quindi di accumulare cartucce da sparare dal vivo. Ovviamente tra i progetti futuri ci sarà sempre altra musica che non smetto mai di scrivere.

 Da dove arrivano le tue più grandi influenze musicali?

Le mie più grandi influenze vengono dai cantautori Italiani e approdano oltre manica e oltre oceano con i grandi del blues e del rock.

8. Facciamo un gioco: 

→È il 9 Marzo 2020, Conte ha appena annunciato il primo lockdown che durerà per 3 mesi… puoi scegliere solo 3 dischi da ascoltare.

→Quali? E perché? 

Unplugged di Eric Clapton perché c’è la semplicità acustica e la potenza del rock e sono canzoni che amo suonare.

De Andrè live con la PFM perché è molto vicino alla mia natura. Rock e cantautorato fusi brillantemente con grande spazio alle parti musicali. E Poi è veramente vario.

Ray Charles, non ricordo il nome del disco ma è un best of. Lui ti porta su un altro pianeta e ha un energia pazzesca. I suoi blues sono carichi di Blues.

 

Vi volevo ringraziare per lo spazio che mi avete dedicato, vi abbraccio e mando un saluto a tutti i vostri lettori. Ciao raga.

Grazie a te per aver scambiato quattro chiacchiere con noi! Il nuovo singolo di Olita, Nebbia è disponibile su tutte le piattaforme.

Ascoltalo qui: