DiMeglio – il supereroe che ci potrebbe salvare

DiMeglio – il supereroe che ci potrebbe salvare

11 Febbraio 2021 0 Di Alessandro Cirone

“Settembre, non ci ho capito niente”. Ho avuto il privilegio di sentire questa canzone molto tempo prima che venisse pubblicata, ed era proprio settembre.

Mi trovavo in una piccola località turistica belga, Wenduine, uno di quei villaggi della costa che prendono vita per un paio di mesi all’anno per poi pian piano essere abbandonati dai turisti che tornano in città per affrontare il buio e il freddo degli inverni nord-europei. Non che d’estate faccia sto gran caldo, però almeno puoi goderti l’ultimo gin tonic con il sole in faccia alle 10 di sera.

Ecco appunto, stavo bevendo il mio ultimo gin tonic al tramonto quando mi arriva questo pezzo di DiMeglio, cantautore della Brianza che seguo da un po’. 

Tempo un minuto e anche io non ci ho capito più niente. Ho perso la testa per questa canzone, per il modo in cui è stata scritta e cantata e per il  coraggio dell’autore nell’affrontare armonie ormai sconosciute e risucchiate dall’appiattimento di gran parte delle produzioni di oggi, dove tutto è o sembra essere, volutamente o meno, di un’ignoranza abnorme.

Del resto siamo nell’era della musica da cameretta, niente di male intendiamoci, la tecnologia ha dato la possibilità a molti di poter sperimentare e creare ma diciamo che in linea di massima ha anche regalato ai più l’illusione di poter fare musica senza conoscerne regole e sfumature se non, appunto, quelle dei software, dell’autotune, dei beat scaricati da YouTube (che ti portano a Sanremo) e dei mille tentativi della serie “anche un orologio rotto segna l’ora giusta due volte al giorno”.

Siamo anche nell’era del doping, delle biciclette da corsa con i motorini nascosti nel telaio e “dell’internet” che eleva tutti a luminari del tutto – come faccio a dire a mio figlio che se è bravo a Guitar Hero non è un chitarrista?

Se avessimo una macchina del tempo, mi piacerebbe prendere un paio di questi “superproducer” da cameretta e catapultarli sessant’anni indietro. Ve li immaginate in uno studio dove si registra suonando strumenti veri su delle pizze di nastro enormi senza troppo spazio per errori o tentativi? Altra epoca, altra musica, altra fame. 

Certo, anche oggi abbiamo dei fuori classe, dei talenti della musica purtroppo non sempre, o non ancora, sotto i riflettori e uno di questi è proprio DiMeglio. Arriva cosi, con una ballad dal sapore malinconico, che parla di eroi dei nostri giorni, quelli che affrontano la vita da supereroi ma che in un certo senso invidiano la normalità.

E allora mi piace pensare che DiMeglio ci stia raccontando di un supereroe che vuole essere normale in un mondo di persone normali che pensano di essere dei supereroi. 

Non voglio parlare più di questo pezzo perché certe canzoni non si raccontano, non si recensiscono e non si giudicano dalla copertina, anzi scusate, dall’artwork o dalla foto del cantante.

In un momento cosi intasato musicalmente da mille singoli di cui faremmo volentieri a meno, dove spesso sono più creativi i comunicati stampa che le canzoni stesse,  prendiamoci 5 minuti e ascoltiamo “Anche Spiderman” in religioso silenzio, ne vale la pena.