86callo: avere vent’anni e l’America nel sangue

86callo: avere vent’anni e l’America nel sangue

4 Febbraio 2021 0 Di Federico Clemente

Si chiama Davide ma è noto come 86callo. Classe 2000, è un artista milanese di origini americane e arriva in Italia dopo l’esplosione negli Stati Uniti degli ultimi anni, portandoci la sua visione da vent’enne filtrata a colpi di synth. Abbiamo fatto due chiacchiere con lui.

 

Domanda un po’ banale ma il tuo nome d’arte incuriosisce: perché 86callo?

Il significato è abbastanza personale, per ora preferisco tenerlo fra me e i miei amici.

 

Da qualche settimana è fuori il tuo nuovo singolo “us”. Cosa racconta?

“us” è banalmente uno dei miei tanti esperimenti dell’ultimo periodo. Come deducibile dal testo, parla principalmente di amore non corrisposto e cultura degli anni ‘80. Non necessariamente legate l’una all’altra, al momento della stesura non ci ho riflettuto troppo.

Da italoamericano sei stato a stretto contatto con la cultura e la musica d’oltreoceano. In cosa pensi ti abbiano influenzato di più?

Purtroppo, non mi sento a mio agio con la cultura e la musica italiana. Senza la musica oltreoceano non avrei mai approcciato il microfono e non avrei mai sperimentato con i suoni. Quindi direi che cultura e musica oltreoceano mi influenzato e potenziato in tutto ciò che riguarda la mia quotidianità.

 

Qual è il tuo universo, di cosa parlano le tue canzoni?

Solitamente prendono spunto da quello che trovo interessante da raccontare. Ci tengo a dire però che non sono legato ai miei testi. Per me il testo è sempre in secondo piano. Se suona bene con la musica per me può andare.

 

Hai sempre avuto i piedi ben piantati nell’hip hop ma hai anche sperimentato molto. Quale genere senti più tuo e quale pensi ti accompagnerà di più nel tuo futuro musicale?

Effettivamente, l’hip hop americano mi ha abbastanza plasmato, però penso che nessuno dei due generi mi accompagneranno nel mio futuro. A me piace essere innovativo e sorprendere sempre di più con le nuove tracce. La linea pop durerà sicuramente ancora un po’ ma si evolverà in qualcos’altro, come è già successo in passato.

 

Il tuo artista best ever e quello che stai ascoltando di più attualmente?

Best ever è davvero tosta. Attualmente mi sto ascoltando un sacco di Aphex Twin e Skee Mask. Non penso che troverò mai un best ever perché, come per tutti suppongo, la musica va a periodi.

 

Concludi la frase: nel 2021 vorrei…

Diffondere di più il verbo e far conoscere la mia musica ad un nuovo pubblico.