Luka Sensi la tocca piano con “Tua madre è una stronza”.

Luka Sensi la tocca piano con “Tua madre è una stronza”.

19 Gennaio 2021 0 Di ilfaroindie

Tra synth anni 80, litigate con la propria fidanzata e divergenze con sua madre, dopo un hangover Luka Sensi la tocca piano e canta “Tua madre è una stronza”.

Ciao Luka e benvenuto al Faro, parlaci del tuo singolo. Come nasce l’idea e soprattutto quanto c’è di vero in questo testo? 

Il punto è proprio questo: ho raccontato una serata realmente accaduta. La verità si trova sempre nei miei testi, ma questo brano in particolare ha della verità anche nelle sue virgole. 

Nel 2019 hai esordito con il tuo EP intitolato Circolo vizioso ma il tuo approccio alla musica avviene intorno ai 9 anni. Come l’hai scoperta? 

Grazie a mio nonno, storico musicista, mi regalo la mia prima chitarra proprio a 9 anni. 

Ci impiegai davvero poco a capire che non sarebbe bastato. In tutti questi anni i miei studi sono stati tanti, proprio per la curiosità che la musica mi trasmette: un po come  gli arachidi, se ne assaggi uno, ne vuoi tanti altri. 

Quando, invece, hai preso consapevolezza di voler scrivere la tua musica? 

All’età di 16/17 anni ho iniziato a capire che scrivere canzoni mi dava un senso di leggerezza nei confronti di tutti, mi faceva stare bene: come se parlassi a tutti quanti insieme, anziché uno per volta. A 20 anni ho capito che della scrittura potevo farci qualcosa in più, qualcosa di più serio. 

La copertina del tuo ultimo singolo ci ha riportati indietro nel tempo con il vecchio layout del player di Windows. C’è un significato particolare dietro? 

Ho voluto mettere in evidenza il mio legame con il vintage e dare quel pizzico do anticonvenzionalità in un mercato cosi saturo e omologato. La musica italiana purtroppo ha perso tanto valore, ecco il motivo per cui la nostra generazione di artisti non è in grado di scrivere un “evergreen”. 

C’è bisogno di tanta originalità. Ognuno di noi può esserlo, bisogna solo ricercare la vera parte di se stessi, e farci un punto di forza. 

Viste le sonorità anni 80 citate prima, quali sono le tue maggiori influenze musicali? 

Sicuramente la gran parte dei cantautori italiani: da Battisti a De Gregori, De André, Fossati. 

Di più recenti, sono molto legato al cantautorato della zona romana, quindi Niccolò Fabi, Daniele Silvestri ecc…

Fino ad arrivare ad alcuni gruppi di oggi che elaborano sonorità del nuovo millennio, a cui sono molto legato. 

Ovviamente insieme a ‘La provinciale 49’ abbiamo cercato di rendere i nostri suoni unici e differenziabili da tutto ciò che il mercato gia offre. 

Il 2020 è stato un anno alquanto particolare per i motivi che conosciamo tutti. Che programmi ci sono per Luka in questo 2021?

La cosa che desidero più tutte è tornare a fare concerti con i miei musicisti (Stefano, Fabio e Giuseppe), penso che a noi artisti questa sia la cosa che più faccia male; non avere il contatto col pubblico, non sentire la gente che canta con te. Spero davvero che quest’estate ci siano date speciali sul nostro calendario. 

Detto ciò, ho altri assi nella manica da svelare durante quest’anno, e non vedo l’ora di farlo! 

La certezza è che ci saranno nuove pubblicazioni. 

Grazie Luka e ti auguriamo il meglio per questo 2021…

Buon 2021 a tutti!