Intervista a FRANK!

Intervista a FRANK!

15 Gennaio 2021 0 Di ilfaroindie

Abbiamo chiacchierato con FRANK!, giovane artista che sperimenta molto con i suoni e con i generi. In occasione dell’uscita di Benzina, suo singolo d’esordio, abbiamo approfittato per chiedergli qualcosa sul suo progetto.

 

Ciao FRANK! e benvenuto! Il 7 gennaio è uscito Benzina, il tuo singolo d’esordio che è poi una prima presentazione ufficiale al tuo pubblico. Cosa speri che la gente percepisca di te attraverso questo brano?

Ciao a tutti! Ho scelto di pubblicare “Benzina” come primo brano proprio per la sua particolarità
di genere e stile. Ho sperimentato molto nell’ultimo anno e quello che vorrei trasmettere è proprio
una fluidità di genere. Il mio intento è stato quello di creare una dimensione sonora moderna e
originale, seguendo quelle che sono le mie influenze maggiori.
Riguardo al contenuto, è il prodotto di un viaggio dentro di me, dentro se stessi, una dimensione
che conosciamo bene ma che molte volte non conosciamo affatto.

 

Come mai questo nome? E soprattutto, come mai il punto esclamativo?

Il nome nasce diversi anni fa, quando frequentavo le scuole medie. Nell’ora di educazione fisica
indossavo sempre la maglia di un calciatore che si chiama Frank. Da lì tutti hanno iniziato a
chiamarmi cosi. La scelta del punto esclamativo è avvenuta molto dopo. Il punto esclamativo è
l’emblema di quello che voglio trasmettere. Scrivendo mi faccio un’infinità di domande, il punto
esclamativo lo metto quando finisco di scrivere un pezzo. Questo è il significato che ha per me.

 

Dalla tua bio si legge che la carriera musicale di FRANK! inizia all’interno di una band, cosa ti rimane di quell’esperienza? Influenza in qualche modo il tuo stile attuale?

Sicuramente quando suonavo nella band ho avuto modo di crescere molto, approcciarmi alla
scrittura e maturare artisticamente. Quello che mi rimane si traduce in influenze di genere, quali
rock, indie rock che mi porto come bagaglio.

 

Come mai il passaggio dalla scrittura in inglese all’italiano?

Il passaggio alla scrittura in italiano rappresenta la maturazione finale. La prima volta che ho
scritto in italiano, mi sono reso conto di quanto riuscissi ad esprimere meglio tutto ciò che
cantavo. L’inglese è stata una palestra che si è trasformata naturalmente nella scrittura italiana.

 

In Benzina dichiari “Vorrei […] viaggiare nel tempo”. In che anno o epoca andresti come prima tappa e perchè?

Bella domanda! Sicuramente mi piacerebbe tornare indietro negli anni 80 perché lo trovo un
periodo storico moderno ancora oggi. Scelgo gli anni 80 perché mi piace colorare le mie canzoni
con le sonorità tipiche del tempo. Nonostante questo, nella canzone non faccio riferimento a
nessuna epoca, preferisco la scelgano gli ascoltatori.

 

Il tuo stile è molto particolare, si sente un’importante ricerca nel suono. C’è qualche artista a cui ti ispiri?

Principalmente ascolto molti artisti britannici, mi piace il loro mondo musicale. Per quanto
riguarda il genere, non ci faccio molto caso, mi piace molto l’indie rock, il britpop ma anche
l’elettronica. Gli artisti che più mi influenzano sono i The 1975, i Bring me the Horizon, e
nell’italiano Cosmo e i primi Thegiornalisti.