Quattro chiacchiere con Malinverni: ”Da qualche parte”…a Roma, a Palermo e al cinema

Quattro chiacchiere con Malinverni: ”Da qualche parte”…a Roma, a Palermo e al cinema

13 Gennaio 2021 0 Di ilfaroindie

Malinverni, all’anagrafe Matteo Pace, è uscito a novembre con il nuovo singolo “Da qualche parte”, il suo terzo lavoro pubblicato nel 2020. 

Gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa in più su di lui, sul brano, sul trasloco nella nuova città, sul suo futuro e abbiamo parlato anche un po’ di cinema. 

 

Ciao Matteo, benvenuto al Faro. Come mai il nome Malinverni?

Malinverni nasce da “Male” e “Inverni”… ho provato a condensare uno dei miei periodi peggiori in una sola parola. Da quel momento in poi è diventato il nome del mio progetto musicale da solista, dopo tanti anni di gavetta e di canzoni scritte per altri.

E’ un po’ come se avessi provato a tirare fuori qualcosa dai miei periodi bui. In questo caso sono canzoni, penso sia il mio modo di reagire mettendo nero su bianco quello che mi capita.

Il tuo ultimo singolo “Da qualche parte” è uscito il 6 novembre, ci racconti come è nato? 

E’ nato poco prima di lasciare Roma, la mia città natale. Ne parlo come se fosse a tutti gli effetti la fine di una relazione, di quelle che finiscono un po’ male e si sbatte la porta. In “Da qualche parte” la città fa da sfondo al racconto, in cui si intravedono immagini e persone che ho dovuto lasciarmi alle spalle.

Anche dal punto di vista del suono ho voluto produrre, insieme ai ragazzi di BDR studio sotto la supervisione di Piuma Dischi, un arrangiamento che sembrasse quasi “immortale”. Fuori da ogni tipo di presunzione, intendo dire che ho cercato di fare in modo che, risentendolo tra 5 anni, il pezzo non sembrasse né vecchio né nuovo. Di fatti è tutto interamente suonato, cosa che sembra essere passata di moda con l’arrivo delle nuove tecnologie.

Come è cambiata la tua vita dopo aver lasciato Roma? 

E’ meno frenetica, forse avevo bisogno semplicemente di questo. Roma ti dà tante cose, ma è anche in grado di divorarti se non riesci a trovare una tua dimensione. 

Ritrovare un po’ di tranquillità è stato anche utile dal punto di vista musicale per scrivere canzoni che avevo in testa.

Palermo è dunque la tua nuova casa, come ti ha accolto? 

La città e le persone mi hanno accolto benissimo. Io sono il “classico” caso di emigrazione al contrario, in genere si punta sempre più a nord.. sono andato in direzione opposta fregandomene dei calcoli economici. Devo dire che credo di aver fatto la scelta giusta.

Mi sono integrato, credo di aver capito un po’ come siano fatti i siciliani, un popolo che conserva una propria “nobiltà” a prescindere dalla classe sociale a cui appartengono. 

Hai in cantiere diversi progetti, ci puoi dare qualche anticipazione? 

Le canzoni che sono in cantiere confluiranno in quello che sarà il mio primo album.

Piuma Dischi mi ha dato questa bella possibilità, a cui avevo sempre pensato, ma senza prenderla mai troppo sul serio. E’ raro trovare qualcuno che si metta a tua disposizione e provi ad indirizzarti.. è raro in generale che qualcuno ti ascolti davvero. Le etichette discografiche sono inondate ogni giorno da una quantità enorme di mail con nuovi progetti di artisti emergenti. Avere un proprio spazio di espressione è anche una questione di fortuna e di opportunità. Gliene sono grato.

“Un cinema di rimpianti coi posti a sedere’’ se questo verso della canzone fosse reale, che film verrebbe proiettato in sala? 

Cito un film pieno di rimpianti: “Eternal sunshine of the spotless mind”, tradotto sciaguratamente come “Se mi lasci ti cancello”. Sono stato ingannato anche io dalla superficialità della traduzione italiana pensando subito ad una commedia leggera da vedere quando sei abbastanza stanco e non vuoi pensare. Risultato: è un film pesante, drammatico nel vero senso del termine.

Però finisce bene, con la voglia dei protagonisti di ricominciare da capo come se non si fossero mai incontrati e nonostante, a conti fatti, non si conoscano (scusate lo spoiler se non lo aveste visto!).

Penso che la vita sia questo: una somma più o meno sconclusionata di tentativi.