Suonare davanti ad Amadeus ci ha resi più uniti  MALVAX, l’intervista!

Suonare davanti ad Amadeus ci ha resi più uniti MALVAX, l’intervista!

21 Dicembre 2020 0 Di ilfaroindie

Dopo Esci col cane , pubblicata in estate (il nostro articolo qui) e l’ingresso nei 60 di Sanremo Giovani, i MALVAX tornano con Fotogenica (guarda il video) e il loro pop romantico e d’autore. I 5 ragazzi di Pavullo nel Frignano ci hanno ospitato virtualmente nella loro saletta e hanno risposto a qualche domanda.

 

Arrivate da Pavullo, un paesino piccolissimo. Qual è la percezione della musica vista dalla Provincia?

Essendo tutti nati a Pavullo non abbiamo un termine di paragone, quindi è difficile fare confronti… si può dire che si tratta di una realtà diversa. Un po’ come per tutte le cose, vivere fuori città significa tranquillità, pace e meno frenesia, ma allo stesso tempo è tutto un po’ più difficile: farsi conoscere, aprirsi una strada in un mondo che già di per sé non è facile è ancora più impegnativo. 

 

“Fotogenica” è il vostro nuovo singolo, brano con cui siete arrivati tra i 60 di Sanremo giovani. Raccontateci come è stato esibirvi davanti ad Amadeus e alla Commissione…

È un traguardo importantissimo, inaspettato, impensabile. Se ci avessero detto, quando abbiamo iniziato a suonare insieme, che Amadeus e la Commissione di Sanremo giovani avrebbero ascoltato una nostra canzone, non ci avremmo mai creduto. È stata un’esperienza bellissima, oltre che un onore, e anche se il nostro percorso si è concluso in fretta siamo felicissimi, ci ha resi più uniti, più forti e più consapevoli dei nostri mezzi e di quello che possiamo fare. Non vediamo l’ora di migliorare, riprovare e puntare sempre più in alto.

 

Una canzone che parla dei cambiamenti e della leggerezza con cui si possono affrontare, come è nato il testo ed è ispirato all’esperienza personale di qualcuno di voi?

La canzone è nata precisamente un anno fa, quando la ragazza del chitarrista si stava trasferendo. In quel periodo erano talmente spesso all’Ikea che, praticamente, la canzone si è scritta da sola. È stato un processo molto naturale e sincero, tanto per le parole quanto per la musica; suonava bene fin da subito anche solo con la chitarra, e anche produrla è stato divertente. L’assolo di Sax (by Alberto Pietropoli) sul finale ha coronato anche il sogno di avere un sassofono in una nostra canzone!!

 

 

Anche qui, come nel precedente singolo Esci col cane, c’è il ritornello ballabile che rimane in testa ma i Malvax del passato erano anche molto cantautorali e forse meno pop di adesso, qual è stata l’evoluzione in questi anni?

Si può dire che stiamo crescendo: sia dal punto di vista del sound che della scrittura, abbiamo cominciato a fare canzoni a ruota libera, senza una direzione precisa. Brano dopo brano abbiamo avuto modo di ascoltarci, di capire cosa ci mancava, e il lavoro con Marco Bertoni, il nostro produttore, ci ha dato tanta consapevolezza in questo. Ma questo processo è appena iniziato, abbiamo appena iniziato a fare musica e speriamo di continuare ancora per tanto tempo, di trasformarci ancora e di fare sempre meglio. 

 

Qualcuno dice che non il 2020 non è stato esattamente l’anno della band, alcune band storiche come i Canova si sono sciolti, voi cosa ne pensate e qual è il segreto che fino ad ora vi ha uniti?

Il 2020 è stato un anno disastroso per tutti, ha piegato tutti, il mondo dell’arte e della musica in primis. Effettivamente per le band non è un bel periodo, si lasciano in tanti, ed è una tendenza già in atto da tempo, forse anche prima del 2020. Senza entrare nel merito dei singoli gruppi, quello che si può certamente dire è che, in generale un periodo così difficile per la musica, per una band lo è ancora di più; ogni scelta va incontro a persone e pensieri diversi e tutto quello che succede può mettere a dura prova qualsiasi rapporto. Da questo punto di vista abbiamo avuto la “fortuna” di aver messo in piedi un progetto in cui ognuno dei componenti da un contributo unico; questa crescita, che è stata in realtà casuale e naturale, ha permesso a ognuno di noi di avere un ruolo fondamentale e di essere a suo modo insostituibile. Questo fa sì che tra di noi ci sia sempre rispetto e unione, e ci tiene sempre tutti con i piedi per terra.

 

Cosa fanno i Malvax quando non sono chiusi in saletta?

Al di fuori della musica siamo cinque ragazzi estremamente diversi: Lorenzo, per esempio, lavora come video maker, mentre Alessandro consegna le pizze a domicilio; Gli altri componenti sono invece studenti: Francesco Lelli è laureato in geologia e sta proseguendo gli studi magistrali, mentre Giacomo e Francesco Ferrari si laureeranno a breve, il primo in scienze giuridiche e il secondo al conservatorio.

 

Ecco, quindi dobbiamo aspettarci un album nel 2021?

Siamo al secondo singolo del nostro nuovo progetto, e abbiamo in programma altre novità per i prossimi mesi. Non facciamo spoiler, ma sicuramente ci faremo sentire 😊