L’incredibile soundtrack dell’Isola delle Rose

L’incredibile soundtrack dell’Isola delle Rose

16 Dicembre 2020 0 Di Federico Clemente

Uscito da una settimana e, nel momento in cui scrivo, ancora in testa alla Top 10 dei più visti in Italia, L’incredibile storia dell’Isola delle Rose è il nuovo e chiacchieratissimo film di Sidney Sibilla. Il regista di Smetto quando voglio torna per portare alla luce una di quelle storie che ha davvero dell’incredibile e di cui si è sempre parlato molto poco. Ingiustamente, aggiungerei, perché racconta molto bene e da un altro punto di vista quel sessantottino bisogno di libertà e di anarchico romanticismo alla base di un periodo storicamente epocale. La storia (vera!) è quella di un neolaureato ingegnere, Giorgio Rosa (interpretato dal solito impeccabile Elio Germano), che nella primavera del ’68 inaugura un’isola da lui costruita al largo di Rimini. Un’isola d’acciaio, non con sabbia e palme come ci si potrebbe immaginare, ma non per questo meno affascinante. Da grande sognatore e genio visionario qual era, l’ingegner Rosa la progetta fuori dalle acque territoriali italiane, potendo così proclamarla stato indipendente, la Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose. Un posto magico, sospeso nel mare e nel tempo, dove non ci sono regole e, proprio per questo, in cui la libertà individuale diventa valore assoluto. Certo, l’adattamento cinematografico ha molti elementi di fantasia rispetto ai fatti realmente accaduti, ma vale comunque la pena perdersi dentro questa sognante utopia profumata di libertà. Se non altro perché l’atmosfera è impreziosita da una colonna sonora molto bella che, a canzoni originali di Michele Braga, alterna brani dalle sonorità vintage che catapultano lo spettatore indietro nel tempo, guidandolo alla scoperta (o riscoperta) di un universo musicale immaginifico e incantevole. Così, ecco una selezione di 8 brani imperdibili, a prescindere se decidiate o meno di guardare questo film.

 

SELECTRACKS – MES AMIS

I Selectracks sono Steven Stern e Stuart Hart, due amici e compagni delle superiori che un giorno decidono di dedicare la loro carriera musicale alla composizione di musica per film e programmi TV. Danno così vita ad un ampissimo catalogo di musica originale che spazia tra varie epoche e generi (dal rock al country, passando per il pop e l’alternative). A partire da questo brano (uno tra i miei preferiti di tutta la colonna sonora) un ascolto davvero interessante!

 

JIMI HENDRIX – HEY JOE

Difficile non aver mai sentito Hey Joe, così com’è impossibile non conoscere l’artista che ha rivoluzionato il rock e definito i canoni dell’utilizzo della chitarra elettrica. È sempre un piacere ritrovare certi capolavori, la cui presenza nella soundtrack di un film è come poter ammirare in una mostra qualunque un’opera dal valore inestimabile.

 

THE KINKS – LOUIE LOUIE

La particolarità di questo brano, originariamente scritto da Richard Berry nel 1955, è che ha più di 1500 versioni registrate da diversi artisti. Una di queste è dei Kinks (1964), gruppo rock londinese degli anni Sessanta, considerato tra i più influenti della British Invasion.

 

NICO FIDENCO – LEGATA A UN GRANELLO DI SABBIA

Brano inciso nel 1961 da Nico Fidenco e messo in commercio nel giugno dello stesso anno, in vista della stagione estiva. In pratica, l’equivalente di quello che per noi oggi sarebbe un tormentone estivo. E, a dispetto dell’esclusione dal Festival di Sanremo, lo fu, diventando il primo 45 giri nella storia della discografia italiana a raggiungere il milione di copie vendute.

 

EDOARDO VIANELLO – IL CAPELLO

Che poi (spoiler) a dirla tutta non è un capello ma un crine di cavallo. Brano (sempre del ’61) che fa parte di quella tradizione cantautorale italiana estiva e ballereccia ma comunque in grado, con pochissimi elementi, di raccontare e portare l’ascoltatore dentro storie tra il grottesco e l’avvincente. Forse non uno tra i brani più noti del cantautore romano ma che difficilmente non diventerà uno dei vostri preferiti dopo averlo ascoltato.

 

SHOCKING BLUE – SEND ME A POSTCARD

Gli Shocking Blue sono un gruppo rock psichedelico che firmò una serie di successi simbolo del movimento della controcultura degli anni ’60 e ’70. Primo (e forse unico) gruppo olandese a raggiungere la vetta delle classifiche americane, oltre a quelle di mezzo mondo, grazie al loro brano più famoso ed iconico, Venus.

 

BARRY MCGUIRE – EVE OF DESTRUCTION

Sarà che coincide con uno dei momenti più evocativi del film, sarà la voce graffiata di Barry McGuire o il fatto che la versione che conosciamo è un demo di prova (poi, visto l’enorme ed immediato successo, non ne venne mai registrata un’altra). Sarà che è considerato da molti un vero e proprio brano di protesta, riflettendo in quella “vigilia della distruzione” tutte le frustrazioni e le paure dei giovani dell’epoca. Sarà quello che vi pare ma questo pezzo è indiscutibilmente potentissimo!

 

CATERINA CASELLI – SOLE SPENTO

Chiude il film e questo nostro piccolo excursus il brano di Caterina Caselli, disperato e accorato, drammatico e un po’ ineluttabile nel raccontarci la fine di un sogno, una terra senza amore, senza pioggia e senza vento. A ricordarci in modo indiretto che, senza il benché minimo impeto rivoluzionario (anche banalmente nei confronti di noi stessi), siamo un sole spento.