La soundtrack di FIFA 21 è piena di cose interessanti!

La soundtrack di FIFA 21 è piena di cose interessanti!

29 Novembre 2020 0 Di Federico Clemente

Devo ammetterlo: non gioco alla PlayStation più o meno dal 2006 quando, tornando da scuola, al liceo, avrei fatto qualsiasi cosa pur di posticipare il mio appuntamento quotidiano con lo studio. E dopo Dragon Ball, i Simpson, Uomini e Donne, non te la fai una partitina alla Play? Nonostante tutti i miei “giuro, faccio questa e poi studio”, mi sono dignitosamente diplomato ma all’università dei videogiochi non ci sono mai andato. Che è un modo poetico per dire: ho smesso di giocare. Così oggi, che non ricordo neanche più come sia fatto un controller, non potrei di certo recensire giochi né tantomeno esprimermi sull’annosa (lo è ancora?!) questione FIFA vs. PES. In compenso, ascolto un sacco di musica, con un occhio di riguardo per le novità. È con questo instancabile spirito da piccolo esploratore musicale che sono andato a ficcare il naso nella colonna sonora del nuovo FIFA 21. In fondo, contando più di 100 artisti e spaziando tra diversi generi (dal grime alla dance, passando per l’hip-hop e la trap), ho pensato potesse essere una bella miniera.

Anche perché a personaggi ormai affermati (vedi i vari Dua Lipa, Tame Impala, Disclosure) e vecchie glorie (come Underworld e The Prodigy) si affiancano giovani promesse destinate a far parlare di sé e in Italia ancora non così note. E siccome ora puoi ascoltare la colonna sonora di Volta Football mentre giochi alle altre modalità, come Ultimate Team e Carriera (non ho idea di cosa abbia appena detto, era scritto sull’internet), ma soprattutto puoi farlo anche per i fatti tuoi senza per forza comprarti FIFA, ecco le tracce ed i miei artisti prefe che mi sento di segnalarvi:

 

The Snuts – That’s All It Is

Non propriamente l’inno della Champions League ma, in compenso, molto vicino ai miei gusti. Brano che starebbe parecchio bene anche come sottofondo del video delle vostre vacanze con gli amici.

 

Oliver Malcolm – Switched Up

Solidarietà per Oliver che esordisce nel pezzo chiedendo a non si sa bene chi di non chiamarlo alle 3 di notte. Probabilmente perché sta giocando.

 

Chløë Black – Sacrifice

Non fatevi ingannare dall’intro alla Lana Del Rey, pezzo dallo sviluppo tutt’altro che scontato. Molto figo!

 

Madame Gandhi – Bad Habits

Si, Gandhi è il suo cognome e no, non è nemmeno lontanamente parente del Mahatma. Produttrice, batterista, artista e attivista di musica elettronica americana. Ha un CV invidiabile e fa una musica che difficilmente sentirete in giro. Amen.

 

Celeste – Stop This Flame

Non tanto per questa piccola meraviglia che ormai conosciamo tutti, piuttosto per invitarvi ad ascoltare altri suoi pezzi. Voce davvero preziosa.

 

Alfie Templeman – Wish I Was Younger

Molto pop ma allo stesso tempo molto efficace. A soli 17 anni ha già firmato diversi brani parecchio interessanti. Se ne sentirà parlare. E comunque se così giovane canta “Wish I Was Younger” sono curioso di sapere con che spirito affronterà i 30.  

 

Priya Ragu – Good Love 2.0

Allarghiamo i confini: sembra uscita dalla migliore tradizione R&B americana e invece arriva dall’India, senza farsi parlar dietro da nessuno.

 

LA Priest – Beginning

Soffice e fuori tempo, il cosmic pop di LA Priest si poserà delicatamente su di voi. E chissà, magari anche sul vostro primo trofeo.

 

Biig Piig – Don’t Turn Around

Irlandese cresciuta in Spagna ed esplosa musicalmente dopo essersi trasferita a Londra. Scopre il suo talento esibendosi in un freestyle ubriaca ad una festa. Sceglie il suo nome d’arte dal menù di una pizzeria dopo essersi mangiata una “Biig Piig” con sopra ogni tipo di carne, talmente disgustosa da farla diventare vegetariana. Serve altro?

 

De Lux – Cool Up

Salgono i bpm. Il duo musicale post-disco americano è molto up ma soprattutto molto cool.

 

Oscar Lang – Apple Juice

Avere vent’anni, tirare fuori un suono da grande ma raccontare le avventure e le disgrazie dei teenagers. Oscar Lang è uno di quelli che al college lo bullizzavano e ora si sta prendendo le sue rivincite.

 

Little Simz – Offence

A 24 anni era già stata special guest durante i tour di Lauryn Hill e Gorillaz. Ciao povery.

 

Bree Runway – AIN’T IT

Lei ha qualcosa di Missy Elliot. Il che, per quanto mi riguarda, già basta.

 

Koder – Win

Il beat mi ricorda Rewind di Craig David (o forse è campionato perché a sentirlo bene è proprio uguale). Il pezzo è lì che ti aspetta tra una partita e l’altra ma anche tra uno Spritz e un Jack & Cola.

 

Daddy’s Groove – Borracho

È quanto di più vicino al concetto di “Mas que nada” io abbia trovato.

 

Bonus track:

Tha Supreme – no14 (feat. Dani Faiv)

Giusto per segnalare l’unica bandierina italiana piantata in questa soundtrack. Oh, a prescindere dai gusti, il talentino di Fiumicino il talento ce l’ha.