“VENTISETTE ANNI, IO NON HO PAURA” – Il doppio video di Ciulla in premiere

“VENTISETTE ANNI, IO NON HO PAURA” – Il doppio video di Ciulla in premiere

6 Aprile 2020 0 Di ilfaroindie

Il cantante toscano non resta con le mani in mano, e sfrutta la quarantena per girare i video di due singoli del suo ultimo disco ‘Canzoni dal quarto piano’

Dopo avervi presentato il disco di Ciulla qui  lo scorso settembre, torniamo su questo progetto per una bellissima presentazione. L’artista, che sta passando il periodo di quarantena nella sua casa sul mare a due passi dal porto di Livorno, ha deciso di spendere al meglio questo periodo di blocco, realizzando tutto da solo le riprese e il montaggio di due delle canzoni presenti nel suo ultimo disco: Ventisette anniIo non ho paura.

Due video emozionanti, che sono in grado di mostrarci la sensibilità di Ciulla, già ampiamente appurata ascoltando ‘Canzoni dal quarto piano‘. Un lavoro che ci ha colpiti e con piacere vi presentiamo oggi in anteprima sul nostro portale.

Vi lasciamo alle parole dell’artista e ai suoi video.


 

“E alla fine rimpiangeremo perfino la guerra perché ci ricorderà gli anni della nostra giovinezza”, diceva qualcuno.

Più passa il tempo e più questi giorni di quarantena diventano la nuova normalità. I tempi davvero strani saranno quelli in cui torneremo ad abbracciarci, sempre che ci si ricordi come si fa. Dovremo di nuovo imparare a toccarci, a non dare nulla per scontato e ad amare profondamente quel poco che abbiamo.

In questi giorni di clausura forzata da cui spero ne usciremo cambiati per sempre, mi sono armato di un iPhone e della mia scarsa conoscenza di tutti software di montaggio per mettermi in gioco come mai avevo fatto prima. Il risultato è una fotografia di questa strana quotidianità che, almeno per quanto mi riguarda, non vorrò mai dimenticare. 

Questi sono i video di “Io non ho paura” e di “Ventisette anni”, le canzoni del disco a cui tengo di più. Pensati, registrati e montati da me in piena quarantena.

Oltre a diventare dei ricordi di questo strampalato momento storico, resteranno dei promemoria personali di come è stato bellissimo reinventarsi e mettersi in gioco nei giorni più cupi e più incerti della nostra storia.

Post scriptum per i polemici: ho la fortuna di vivere a ridosso della spiaggia quindi le scene all’aperto sono state fatte esattamente sotto casa mia. 

 


VENTISETTE ANNI

“Ventisette anni passati

A costruire strade nel deserto

Cancellate poi dal vento

Lo sai, non ti sei lasciato andare mai 

Lenzuola consumate dai pensieri

Prima di addormentarti

Che cosa vedi?”

 

I ventisette sono un’età particolare. Forse perché inconsciamente segnano il primo vero avvicinamento verso il traguardo dei trenta. Oppure, chi lo sa, perché è l’età per cui molti dei nostri idoli ci hanno lasciato le penne. Fa strano rendersi conto che Kurt Cobain, Hendrix e tanti altri, alla fine, erano solo dei ragazzi.

Una canzone che pur intitolandosi “Ventisette anni” è stata scritta a venticinque e che oggi, che di anni ne ho ventotto, mi emoziona come la sera in cui è nata. Nel mio piccolo penso di aver raccontato con poche parole quel profondo senso di incertezza e di ansia verso il futuro che ha contraddistinto la mia generazione negli ultimi anni. Un’inquietudine che da quando è iniziata l’emergenza sanitaria è improvvisamente caduta sulle teste e sulla vita di tutti, nessuno escluso.

 


IO NON HO PAURA

“Io non ho paura

Dell’acqua alta.

Siamo abituati

A non toccare terra”

Le canzoni non hanno mai salvato la vita di nessuno ma sono, e saranno per sempre, la prima via di fuga per i momenti difficili. Personalmente non ho mai sentito intorno a me così tanta musica come in questi giorni. Diffidiamo quindi da chi pensa che scrivere canzoni non sia una cosa seria e continuiamo a scrivere, a sognare, a metterci in gioco e, soprattutto, a non avere paura.