Morris Gola: grazie Dio che dentro l’hai fatto black

Morris Gola: grazie Dio che dentro l’hai fatto black

27 Marzo 2020 0 Di ilfaroindie

Immagina un furgone Mercedes modello Sprinter, mettici dentro Cinecittà e i dischi di Beyoncé e trovi la formula magica di SPRINTER, il nuovo Ep di Morris Gola, in uscita oggi per La Grande Onda e distribuito da Artist First.

L’MC romano ci fa salire a bordo del suo furgone e, partendo dalle strade della sua città, ci porta su e giù per la sua fantasia, in fuga dalla realtà e dai ritmi incalzanti della quotidianità.

Nel suo flow martellante condensa l’ossessione per il lavoro, il terrore di non farcela, il loop ipnotico della routine, la sensazione di essere sprecato, dando forma alla voglia di riscatto di chi è passato in fretta dall’essere “un bambino che guarda Space Jam” al combattere coi propri mostri.

Morris dimostra di saper scrivere e rappare su tutti i fronti, dalle sonorità latine di Working Class al boom bap più classico di Augh!, passando per la trap più cruda della title track Sprinter e il blues di chitarra di Vojo cantà così.

Il furgone modello Sprinter è il filo rosso che lega questi sei brani, riportandoli lì dove sono nati: “ho scritto un disco intero dentro un furgone”, cantava nel suo brano d’esordio Fuckino.

 

Nei suoi testi si intrecciano il riscatto delle periferie, le lotte sociali, le storie d’amore, in una perfetta armonia tra le due culture – romana e afro-americana – con cui è cresciuto e che riesce a fondere nella sua musica.

Grazie Dio che l’hai fatto nascere a Cinecittà con dentro un’anima black.

 


a cura di Federico Clemente