MAGELLANO, il viaggio di Floridi oltre la quarantena

MAGELLANO, il viaggio di Floridi oltre la quarantena

27 Marzo 2020 0 Di ilfaroindie

Il nuovo singolo disponibile ora in tutte le piattaforme digitali


Da Luglio 2019 lo squadrone dell’IT-pop si è arricchito di un nuovo elemento:
Luca Floridi, toscano, classe ‘89, ex BetterPlace.

Dopo l’esperienza di grande formazione con la band, il progetto solista nasce per pressante esigenza artistica. Luca riparte da una composizione più intima, piano e voce, più vicina agli ascolti del grande cantautorato italiano ma anche dei grandi del post rock e della new wave. L’incontro con i produttori di Labella Dischi (Postino, tra gli altri) ci regala i suoi primi lavori, “Una notte ubriaca” e “Maestro Zen”, che a tre giorni dall’uscita ufficiale finiscono dritti in Scuola Indie, la playlist Spotify più ambita dagli emergenti nostrani (pare).

Magellano”, il nuovo singolo, disponibile da oggi in tutte le piattaforme digitali, anticipa l’uscita del disco e ne è anche il pezzo più sorprendente. Una ballata in un album dal mood molto diverso. Un brano che parla di amore, di viaggio, di esplorazione, di addii e di opportunità ma che non ci racconta l’ennesima storia autobiografica strappa lacrime.

È, infatti, dalla famosissima foto “Le baiser de l’Hotel de Ville” appesa a casa dell’amico e video maker Mirko Malavolta, che arriva l’ispirazione: il bacio cristallizzato tra un uomo e una donna mentre intorno la routine scorre, si fa movimento, scivola via negli sguardi distaccati della gente. Una fotografia appesa ad un muro diventa diventata il racconto in musica di un addio, non tragico, nemmeno triste, anzi necessario. La separazione, in Magellano, si fa apertura dei confini. Alla base di tutto, dice Floridi, c’è la convinzione che “non c’è amore senza libertà”.
Le sonorità sono decisamente pop, delicate e profumano, stranamente, di fine estate. Se ascolti bene, ci trovi dentro tutta la voglia di uscire, partire e ricominciare a esplorare.

Forse anche un pezzo pop come questo ci può dare un suggerimento su come affrontare il periodo eccezionale in cui ci troviamo. Diventiamo ricettivi, alleniamo la capacità di osservazione e narrazione. Impariamo a trarre ispirazione dalle storie che gli oggetti ci raccontano come esercizio di creatività valido oltre i tempi di questa logorante quarantena.

A cura di Denise Florean