Quella volta che, parlando con Galeffi ho scoperto l’America

Quella volta che, parlando con Galeffi ho scoperto l’America

2 Marzo 2020 0 Di ilfaroindie


E’ uscito proprio in questi giorni SETTEBELLO  quarto estratto che precede l’album , successore di Cercasi Amore, Dove Non Batte Il Sole ed America , noi lo abbiamo intervistato!

Scopriamo insieme qualche curiosità sulle ultime fatiche di Galeffi!

Tre singoli, uno diverso dall’altro, raccontami!

Esatto, diciamo che m’intrigava il fatto di sorprendere il fan, con questi brani che appunto anticipano il mio secondo album e alla fine dopo diversi pensieri a riguardo, abbiamo scelto quasi di tirar fuori sin dall’inizio le canzoni più apparentemente lontane da Galeffi di Scudetto, dico apparentemente perchè io ci trovo delle affinità, magari a livello superficiale un pezzo come Cercasi Amore ,così rock e un pezzo come America, così jazzy potevano e hanno sorpreso l’ascoltatore.

Questo era il focus, volevamo fare arrivare il messaggio che non sarebbe stato lo stesso disco, aizzate le orecchie insomma , è stato un modo consapevolmente rischioso di sorprendere ed incuriosire il mio pubblico, chiaramente rischiando anche il , “Ma che ca**o stai a fa?”, ma è stato un rischio calcolato.

Come ho già spiegato America e Cercasi Amore sono gli estremi, il succo è tutto nel mezzo, dicamo che Dove Non Batte Il Sole potrebbe essere il cerchio di centrocampo del disco e adesso non resta solo che ascoltare tutto il resto no?

Una pausa di un anno dopo Scudetto, che hai combinato in questi 365 giorni?

Ho scritto le canzoni! Diciamo che è stato un anno molto intenso, faticoso, non sono troppo fan dei miei colleghi che tendono a far uscire tante cose attaccate, perchè non credo sia credibile ,credo invece, ci voglia tempo per metabolizzare certe cose della vita, tendenzialmente per fare musica cantautorale o comunque pop di qualità devi avere dei contenuti e per averli o sei una persona che ha una vita veramente borderline,o devi avere tempo di crescere, di fare esperienze, di avere dei pensieri, di metabolizzarli, fissarli per poi metterli in musica, non è una cosa immediata per questo ci ho messo un po’, un po’ più della moda di far uscire cose una dietro l’altra.

Poi perchè , proprio ultimamente ho chiuso i master del disco e temevo inizialmente riascoltandolo che fosse un disco incoerente, troppo vario e diverso all’interno e che potesse allontanare un utente un po’ pigro, tuttavia riascoltandolo meglio invece, credo che proprio nella sua apparente incoerenza ci sia un blocco molto unito, mi ricollego alla domanda precedente, non ho mai parlato di singoli, bensì dei brani che anticipano l’album, perchè è un album un po’ all’antica che si ascoltano con il vinile, per capirlo, per fartelo arrivare… non vuole piacere questo disco!

A differenza di Scudetto che era un disco piacione, non del tutto perchè comunque è stato un disco onesto, però poteva essere un disco che strizzava l’occhio, tra le critiche che ha ricevuto poteva esserci anche questa cosa, invece questo disco non fa nulla di tutto ciò, le canzoni non fanno nulla per farsi piacere, o ti piacciono a te perchè sei tu, ma non corteggiano l’ascoltatore ecco, sono canzoni in cui io non ho lasciato nulla al caso, per questo magari ci ho messo tanto tempo sia in fase di scrittura, sia in fase di registrazione, per esempio Cercasi Amore, è la terza versione, in realtà le altre due non sono uscite, ma esistono, una era molto pop, l’altra molto acustica questa terza è diventata particolarmente elettrica con un bpm alto per essere una canzone pop.

In conclusione, questo è un disco in ci ho messo l’anima e ascoltandolo tutto arriva questa cosa, chiaramente i famosi singoli, servono ad incuriosire a fare da trailer al disco se fossimo stati negli anni 60, 70 sarebbe stato uno di quei dischi da ascoltare in salotto con il giradischi senza “skippare”.

Tra questi tre brani, il tuo preferito?

Per me è molto difficile risponderti, per me sono tutti belli uguali è come se fai dei figli, voglio bene a tutte e tre, voglio bene a tutto il disco perchè mi ricordo tutto della creazione, ogni canzone ha una storia dietro, tra vent’anni ti direi America , perchè a sensazione è un brano che potrebbe durare nel tempo, è una canzone che ha spessore, una perla non solo nella mia discografia, ma anche nel circuito indipendente.

Adesso come adesso, è un pareggio tra tutte.

Domanda personale, questo frigorigero che hai nel cuore?

Non è detto che sia il mio, c’è sempre un po’ di me, questa canzone nasce da un messaggino di whatsapp, io e i miei amici abbiamo un motto: Questa vita non è facile” , molto spesso mi capita di ripeterlo, non so ti lascia la ragazza, buchi una ruota della macchina, le sfighe quotidiane che ti succedono no?

Un giorno stavo riguardando i vari whatsapp, avevo scritto ad una persona , “ma tranquilla dai, domani andrà solo peggio” , nel momento in cui stavo lavorando all’incastro delle melodie, con le prime parole, con i primi blocchi di parole chiave, io ragiono un po’ a parole chiave, ad immagini sulle canzoni, ho detto questa frase è perfetta è coerente con quello che ho in mente per il pezzo, il frigorifero nel cuore lo abbiamo tutti, soprattutto alla nostra età, in cui i giovani non sanno cosa fare della vita, ma anche io non è che potrò fare musica per sempre, nessuno mi da delle garanzie ecco, tutti abbiamo l’ansia del futuro, inizi a diventare grande e pensi, “avrò fatto le scelte giuste?” tutte le persone che hanno un minimo di intelligenza si pongono delle domande per migliorare, per cercare di prendere la strada giusta, questo di base.

Saliamo a quota quattro brani che precedono questo album dai sapori antichi, differenti, da ascoltare con attenzione, l’anima di Galeffi vibra in ogni canzone e noi non vediamo l’ora di illuminarci con lui!

Aspettiamo le date del tour e l’uscita di questa poesia retrò.

intervista a cura di Antea Zavaglio