Il Faro Indie intervista Galea

Il Faro Indie intervista Galea

20 Novembre 2019 0 Di Fabiana Avigliano

Galea, classe 2000, dopo l’esperienza di X Factor, si presenta al pubblico con “Diverso”, singolo d’esordio uscito il 13 settembre per Mamma Dischi. Abbiamo approfittato di questa occasione per fare due chiacchiere con lei.

 

Iniziamo con una domanda di rito: chi è Galea? Come nasce questo nome?

Il termine “galea” è l’origine etimologica del mio cognome (Guaglione). Erano le barche dove lavoravano i cosiddetti “guaglioni”. Mi piaceva l’idea di avere un nome d’arte che fosse comunque in qualche modo legato a me.

 

“Diverso” è un singolo di accettazione e confronto. Fragilità che si incontrano, scontrano, riconoscono. Quanto di te e della tua vita troviamo in questo brano?

Come in ogni mio brano, c’è moltissimo di me. Se scrivo di qualcosa è perché ciò che mi succede mi spinge a farlo. Partendo dalle mie percezioni, però, ho allargato la prospettiva, perciò nel testo, più che riferirmi a un evento in particolare, cerco di racchiudere una sensazione che non solo io, ma anche altri, possono aver provato in situazioni diverse.

Diverso

 

Chitarre, synth e basso elettrico definiscono il sound di “Diverso”. C’è qualche artista, album o canzone che ha influenzato queste scelte?

Quando abbiamo iniziato ad arrangiare il pezzo ci siamo accorti che, senza nemmeno volerlo fare troppo consapevolmente, molte delle nostre scelte stilistiche erano in linea con l’atmosfera italiana anni 70. A quel punto abbiamo deciso di calcare più la mano, ad esempio pensando a “Figli delle stelle”.

 

Hai iniziato a suonare la chitarra da autodidatta da poco più di tre anni, canti e scrivi da sempre. Come, con il passare del tempo, è cambiato il tuo approccio alla scrittura?

Da piccola ho scritto decine e decine di diari. Il più delle volte si trattava di fatti di vita quotidiani, ma è capitato anche che scrivessi dei veri e propri resoconti dettagliatissimi delle vacanze in famiglia. Non sono mancate neanche canzoncine e poesie di vario tipo. Quando poi ho iniziato a suonare la chitarra, ho capito che avrei potuto unire le due passioni e ho iniziato a scrivere canzoni in modo più consapevole, prima in inglese, poi in italiano.

Galea

 

Se potessi collaborare con qualche artista del panorama italiano, chi sceglieresti?

A questa domanda vorrei rispondere con 400 nomi diversi. Per stringere la cerchia direi Calcutta, Giorgio Poi, Dimartino, Maria Antonietta, Lucio Corsi, Margherita Vicario e Fulminacci, ma sicuramente sto dimenticando qualcuno.

 

Il 4 agosto hai condiviso il palco del Color Fest di Lamezia con Giorgio Canali, Massimo Volume e Motta. Com’è andata?

Ero parecchio intimorita ma è andata molto bene! È stata la prima volta che ho suonato i miei pezzi su un palco grande, perciò sono stata molto soddisfatta.

galea

Nel 2017 ti sei classificata tra le prime 12 concorrenti “under donna”, cosa porti con te di questa esperienza?

Xfactor mi ha spinto a prendere molta più consapevolezza di ciò che suono, delle mie capacità, del livello di professionalità a cui ambisco e delle modalità per raggiungerlo. Mi ha aperto gli occhi sulla quantità di lavoro che ancora avevo (e ho tutt’ora) da fare e sicuramente mi ha spronato a migliorare.

 

Cosa dobbiamo aspettarci da Galea nel prossimo futuro?

A novembre esce il mio prossimo singolo. Sono molto emozionata perché si tratta della canzone a cui sono più affezionata tra quelle che ho scritto, ma non voglio svelare troppo, mi sa che dovrete aspettare.