Nata sotto il segno dell’Ariete

Nata sotto il segno dell’Ariete

23 Ottobre 2019 0 Di Antea Zavaglio

L’ Ariete è il primo segno dello Zodiaco, ed è piuttosto curioso notare come i nati sotto questo segno guardino a se stessi: essere i primi. 

Quelli dell’ Ariete sono sempre i primi della banda… NO, un momento non è l’angolo dell’oroscopo del Faro? Devo aver sbagliato rubrica … ahaha ahaha […] 

In questo articolo un’ Ariete c’è però, è apparsa su Youtube un pomeriggio di fine agosto e in poco meno di quaranta giorni si è presa quasi 10K di visualizzazioni con il suo primo singolo pubblicato: QUEL BAR” , ma chi è in realtà questa ragazza che nel video fuma attraversando le più belle piazze di Roma? Ho scambiato quattro chiacchiere con lei per voi. 

 

Chi sei? Raccontaci di te. 

 Sono Arianna Del Giaccio, abito vicino Roma, più o meno ad un’ora e ho 17 anni. Frequento il Liceo Classico, ma ho la passione della musica sin da quando ero piccolissima. Ho iniziato in chiesa, in quarta elementare: dopo il catechismo dovevo per forza fare un corso e ho scelto quello di chitarra (so tutte le canzoni di chiesa eh!), poi ho smesso e continuato da autodidatta. 

Ho lasciato un po’ perdere la chitarra perchè alle medie ho iniziato con la mia pianolina, durante le ore di musica a scuola, ma mi divertivo a scrivere canzoni tutte mie anzichè fare i compiti assegnati! 

Mi sono segnata a un corso di pianoforte per un paio d’anni, per poi riprendere ufficialmente anche la chitarra da autodidatta. Dalla seconda media non l’ho più mollata! Non ho mai preso lezioni di canto,ho sempre fatto tutto un po’ a cuore.

 

Ariete e Arianna , sono complementari? 

Penso che “Ariete” completi Arianna al 100%. Il nome nasce semplicemente dal mio segno zodiacale, in cui però mi rispecchio tantissimo, sono davvero “Ariete” a tutti gli effetti (e credo un po’ all’oroscopo!). 

La scelta di questo nome d’arte è anche abbastanza intima, poichè tutte le sfaccettature del mio carattere sono tipiche del segno dell’Ariete. Insomma, si. 

 

Cosa ti aspetti, dove vorresti arrivare? 

E’ scontato dire che mi aspetto il meglio, mi aspetto di riuscire a pubblicare un album, di firmare ufficialmente un contratto con una casa discografica, di girare l’Italia con un tour, queste sono cose che dicono un po’ tutti. Oltre a questo però, mi aspetto che le mie canzoni vengano capite. E lo spero vivamente.

A proposito di canzoni, raccontaci di quel bar, dove nasce, e poi alla fine vogliamo sapere, visto che credi alla casualità, : ” Sei riuscita a parlare con questa persona?”

Quel Bar” non è autobiografica! Non molti se lo aspettano, infatti me lo chiedono sempre, difatti parla di un mio amico stretto e della ragazza che gli piaceva. Quando scrivo sono così: Molto spesso parlo di me, ma capita anche di immedesimarmi nello stato d’animo di persone a me vicine. Credo comunque nella casualità. Insomma, tralasciando la “location” del bar, penso che un po’ tutti riescano a immedesimarsi nella canzone, o è capitato solo a me di prendere una cotta non ricambiata? 

E dal liceo, ad XFactor? 

Ho sempre messo la scuola davanti agli altri impegni fino allo scorso anno. Ho fatto le mie esperienze scolastiche, sono anche partita per un interscambio di quattro mesi in Brasile, insomma, ho fatto il mio. Quando sono tornata ho sentito una necessità diversa. Mi sono iscritta ai pre-casting di X-Factor, sono stata presa alle audizioni (inaspettatamente, era la mia prima volta e so che è molto difficile), poi Bootcamp

 

Sei molto giovane, a che artisti ti ispiri? -Ti ci rivedi nella scena Indie Italiana? 

Della scena indie italiana mi ispiro principalmente a Gazzelle. 

E’ un artista che mi ha letteralmente salvato la vita, gli devo davvero tanto. Anche se , prendo un po’ di spunto da tutti quanti i “big” della scena indie italiana, e anche da quelli meno conosciuti. Oltre a loro, ascolto tanto country americano, che mi è molto utile per l’ispirazione alla chitarra, affinché io componga melodie sempre nuove e mai scontate. Ammiro le figure del cantautorato italiano che non morirà mai, De Andrè, Guccini (il mio preferito), Lucio Dalla. Il mio genere è principalmente collegato all’indie, ma non mi piacciono le etichette! I miei amici però dicono che sono “molto indie”, quindi mi fido! 

 

Bene Ariete, sai che ti dico? Sei Indie per un sacco di motivi, ma sei soprattutto un’artista valida a mio avviso, il tuo singolo merita di essere pubblicato su tutte le piattaforme streaming e sicuramente mi sento di augurarti che sia un prequiel di un buon album di debutto. 

Sono sicura che tra qualche tempo batterò sulla mia tastiera adulazioni e critiche sul tuo EP. 

Nel frattempo, anche io credo molto alla casualità ed è stata una piacevole sorpresa ascoltarti random su Youtube. 

Noi del Faro facciamo tutti il tifo per te! 

 

Antea Zavaglio