Autunno 2019: i 5 nomi da tenere d’occhio

Autunno 2019: i 5 nomi da tenere d’occhio

10 Ottobre 2019 0 Di Jessica Fuschillo

Settembre è arrivato come un soffio di vento, risvegliando le nostre menti assopite dai motivetti ridondanti dei tormentoni estivi, ha spazzato via tutte le varie Baby K, Giusi Ferreri, Alessandra Amoroso, rispedendole in letargo fino al prossimo disgelo. 

La furia del vento settembrino ha fatto cadere dagli alberi delle piccole foglie e bacche che, cadute a terra, hanno rivelato uno scrigno delle meraviglie, scoperchiato un vaso di Pandora che per certi versi ce lo aspettavamo, per altri invece è stata una magnifica sorpresa. 

Noi de Il Faro Indie abbiamo pensato che sarebbe stato decisamente egoistico tenere per noi questi piccoli scrigni colmi di talento, per questo motivo nasce una piccola rubrica con i cinque nomi da tenere d’occhio in questo autunno 2019, cinque piccole bacche che germoglieranno nel prossimo futuro. 

 

1. L’ultimodeimieicani 

Dietro questo nome che punta a sdrammatizzare i toni delle loro canzoni ci sono cinque ragazzi di Genova, formatesi tra le mura del Buridda, storico centro sociale ligure, di cui vi abbiamo già parlato qui. Il 4 Ottobre sono usciti con Ciao ultimo singolo che anticipa il disco “Ti voglio urlare” in uscita ad inizio Novembre, disco che si preannuncia decisamente uno dei lavori più interessanti del panorama emergente italiano, capace di generare parecchi spunti di riflessione.

 

2. Maggio 

 Maggio non è nient’altro che un giovane di 26 anni che all’anagrafe risponde al nome di Roberto He, un figlio della seconda generazione, cresciuto tra le strade romane e la scrittura impulsiva, con una naturale predisposizione alla creatività collettiva e alle barre chiuse a dovere. 

Lo abbiamo scoperto con Orientarsi con le stelle, singolo che ci è letteralmente esploso in testa per ore e ore ma ci siamo innamorati definitivamente con Raffreddore, il primo singolo realizzato con Asian Fake. 

 

 

3. Voodoo Kid 

La storia d’amore con Marianna (in arte Voodoo Kid) è stata improvvisa, totale e disarmante, con un colpo di fulmine, un sentimento forte e prorompente che dalle orecchie è arrivato proprio lì, al cuore, il centro di tutto. Satisfaction e Paranoia sono i due brani usciti il 27 Settembre, due mine vaganti tra l’analogico e l’elettronico, con un sottofondo di atmosfere dark e urban.  

 

 

4. Giallorenzo 

I motivi per cui siamo in fissa con i Giallorenzo sono talmente tanti che potremmo riempire pagine e pagine su Il Faro Indie, come per altro abbiamo già fatto qui; ma a voi basta sapere che prima li abbiamo sentiti live (alla prima serata Brilla della stagione) e poi ce li siamo sparati in cuffia, dove il loro “rock ambrosiano” esplode.
Ultima nota, ma non meno importante, è il racconto di una “Milano posto di merda”, una metropoli vissuta dai ventenni di oggi, racconti in cui ci rispecchiamo molto. 

 

 

5. Marina 

L’ossessione per Marïna, invece, ci arriva tramite vie traverse, iniziamo a sentire parlare di lei dalla Dark Polo Gang, che l’ha coinvolta in due brani “Caramelle” e “Afa”, successivamente ritroviamo il suo nome a fianco di Sick Luke, produttore e suo compagno di vita, fino ad arrivare a “Compiti a casa” il suo disco / manifesto, dove finalmente esplode tutta la sua energia, il suo ritmo e la sua voglia di sperimentare continuamente, senza legarsi mai ad un genere di appartenenza.