Intervista ai Cactus? x Burning Ice Festival

Intervista ai Cactus? x Burning Ice Festival

8 Luglio 2019 0 Di Stefano Maiorana

Sabato 13 e domenica 14 luglio sulle rive del Po andrà in scena il Burning Ice Festival. Fra i gruppi che si esibiranno in questo evento gratuito ci sono i Cactus?, terzetto italiano giovanissimo e da tenere d’occhio, che con le sue gesta ci aveva già fatto parlare di loro.

 

Ecco cosa ci hanno raccontato durante la nostra ultima chiacchierata!

 

Ciao ragazzi, prima domanda di rito: da dove nasce il vostro nome? E perchè il punto interrogativo alla fine?

Ciao! Ce lo chiedono in molti ma purtroppo non c’è una storia particolare dietro il nostro nome. Quattro anni fa avevamo registrato qualche canzone in casa che volevamo mettere su Youtube e ci serviva un nome per il nostro gruppo, dopo qualche ora di inutili proposte abbiamo scelto un nome a caso.

 

Come vi siete conosciuti, come e quando nasce il vostro progetto e dove volete arrivare con la vostra musica?

Ci siamo conosciuti perchè abitiamo tutti nella stessa città e abbiamo fatto parte di vari gruppi quando eravamo più giovani. Il nostro progetto è nato intorno al 2014 quando io (Francesco) e Simone ci trovavamo a suonare delle cover di gruppi indie inglesi, ancora senza usare synth e campionatori, poco dopo abbiamo chiamato Andrea al basso.

 

Con il primo singolo del vostro EP ‘Sorry For My Accent’, uscito nel 2016, siete finiti nella playlist di Domino Records, Vi aspettavate una cosa del genere ai tempi dell’uscita del brano?

L’inserimento nella playlist della Domino Records è stata una cosa assurda al tempo, eravamo solo uno sfigatissimo gruppo di provincia senza etichetta o ufficio stampa. L’abbiamo visto su Spotify e ci siamo subito trovati increduli per festeggiare.

 

Come è nata la collaborazione con Bohdi? Com’è stato vedere ‘Amazing’ superare in così poco tempo le 100.000 views su YouTube?

La collaborazione con Bohdi è nata su soundcloud quando ci ha scritto per chiederci se poteva cantare su una nostra base strumentale che avevamo caricato sul nostro profilo; a noi andava bene, dopo un mesetto circa ce la manda finita, aveva registrato una voce perfetta. Però la cosa che ha veramente dato una spinta a tutto è stato il video geniale che ha girato Kahyl, il fratello di Bohdi, non ci aspettavamo assolutamente una cosa del genere.

 

 

A febbraio è uscito il vostro debut album ‘NO PEOPLE PARTY’ per Costello’s. È un disco completo che spazia dalla psichedelia dei riff magnetici e ritmi incalzanti, a pezzi più malinconici e introspettivi. Cosa volevate comunicare con questo disco?

L’album rappresenta noi stessi, la nostra pura essenza, le canzoni raccontano vari aspetti delle nostre vite, quello che facciamo, alti e bassi, ecc.
In realtà non pensiamo molto quando ci mettiamo a scrivere una canzone, dietro alle nostre produzioni non ci sono concept precisi, non c’è niente di organizzato a priori. È stato una nostra valvola di sfogo, un bisogno di esprimere certe cose di noi attraverso la musica, non vogliamo dare nessun messaggio ma speriamo di toccare comunque chi ci ascolta.

 

 

Quali sono le vostre principali influenze musicali? Se vi chiedessimo i vostri tre dischi fondamentali?

La nostra principale influenza al momento è la scena Bedroom-pop e generi simili con un sound rétro.
Ascoltiamo molti artisti emergenti, molti ancora sconosciuti, siamo sempre alla ricerca di cose nuove.
Poi dentro di noi abbiamo una vena indie-dance degli anni 2000-2010 che probabilmente avrà sempre il suo piccolo spazio nelle nostre future produzioni.
I dischi fondamentali sono:
– Fantasy Black Channel – Late of The Pier
– Everyone’s Invited – Sports
– Sensitive G – Eyedress
  

 

Doveste paragonarvi a un piatto della cucina italiana, quale pietanza sareste?

Apollo by autogrill.

 

 

Dovete partire per sempre per un’isola deserta, quali sono i tre oggetti che portereste con voi?

Una bottiglia di Talisker, un Casio CZ-5000 e una bambola gonfiabile.

 

C’è qualche progetto musicale italiano che vi ha particolarmente colpito di recente?

Di recente abbiamo avuto l’occasione di suonare con gli . Un gruppo milanese ci ha particolarmente colpito, non hanno ancora pubblicato niente ma presto li sentirete.

 

Quali sono i vostri progetti per il futuro prossimo e a lungo termine?

Attualmente stiamo già lavorando e registrando alcuni brani da pubblicare in un futuro prossimo. A lungo termine non sappiamo ancora, continuiamo sulla nostra strada, qualcosa succederà.

 

Grazie mille ragazzi, ci vediamo presto!

 

foto di Francesca Sabato