IL FARO INDIE intervista i CARENA

IL FARO INDIE intervista i CARENA

3 Luglio 2019 0 Di Serena Iris Pizzuti

Il primo luglio è uscito il loro singolo SAN LORENZO che anticipa un album con i fiocchi. Loro sono i Carena, un nome tutto da scoprire.

I Carena sono in giro da due anni ormai, sono pugliesi, sono quattro e tra un live e l’altro, in quest’ultimo anno hanno pubblicato due singoli: DETERSIVO uscito a febbraio e SAN LORENZO uscito questa notte in concomitanza con il suo videoclip.


L’intervista ai Carena

Devo ammettere di aver googlato il vostro nome per scoprirne il significato, ma nonostante questo vorrei comunque sapere da cosa nasce, e perché proprio Carena. Che significato gli attribuite?

Prima di tutto grazie per questa intervista! Ciao, siamo i Carena e veniamo dalla Puglia. A proposito del nome… è una specie di rebus che solo chi ama l’astronomia può capire; gli indizi, poi, sono disseminati nelle nostre canzoni.

Sono più o meno due anni che avete iniziato questo progetto, come e da cosa è nato? Cosa vi ha portato ad iniziare questo percorso?

Il progetto è nato spontaneamente, quasi come se ne avessimo sentito il bisogno. Siamo quattro amici, prima di essere una band. Questo progetto è nato da relativamente poco, ma sono più di dieci anni che suoniamo insieme. Abbiamo esplorato un sacco di generi musicali e fatto tante esperienze diverse nel corso di questi anni. Ci azzardiamo a dire che, probabilmente, questa è la fase più matura del nostro percorso, sia come musicisti che come persone.

Detersivo anticipa il vostro ultimo singolo uscito, San Lorenzo; hanno entrambi sonorità molto pop, a cosa o chi vi ispirate per scrivere la vostra musica?

Abbiamo voluto unire i nostri generi musicali preferiti: il britpop e il cantautorato italiano. Il tutto condito da un po’ di sana sperimentazione. Ci piace prenderci qualche rischio, provare cose nuove, uscendo dai canoni solitamente imposti dai generi.

Immagino che siano entrambi un’anticipazione di un album o un EP. Cosa dovremmo aspettarci dai Carena, come sarà il vostro prossimo lavoro?

Abbiamo registrato il disco a giugno 2018. In questo anno abbiamo lavorato sodo per farlo suonare, secondo noi, nel migliore dei modi. Ora è pronto. Le atmosfere magiche e sognanti sono proprio quelle che avevamo in mente all’inizio delle registrazioni e non potremmo essere più felici. L’uscita è prevista dopo l’estate.

La sonorità dei vostri lavori sono molto in linea con la musica indipendente attuale, a quale artista vi rassomigliate di più? E con quale artista della scena indipendente vi piacerebbe collaborare?

Per quanto riguarda paragoni e somiglianze, lasciamo decidere a chi ascolta. Dal canto nostro, cerchiamo sempre di restare autentici e di evitare di cadere nel canone imposto dalla moda. L’artista con cui ci piacerebbe collaborare è senz’altro Mac DeMarco, che ascoltiamo come mantra durante i viaggi in macchina per raggiungere i palchi dei nostri live.

Se doveste consigliare un album o un artista da ascoltare assolutamente, quale o chi scegliereste e perché? Ha influito molto nel vostro progetto?

“Modern Life Is Rubbish” dei “Blur” ha influito tantissimo sul nostro sound e spero che l’ascoltatore più attento possa cogliere le piccole citazioni che abbiamo voluto inserire nelle nostre canzoni. Poi, ovviamente, ognuno di noi ha il suo bagaglio musicale ed i suoi gusti, per cui la nostra produzione è sempre influenzata da artisti e generi diversi.

 

Ultima domanda: in quest’ultimo anno avete suonato molto, soprattutto nella vostra terra, la Puglia. Avete già in programma qualcosa per quest’estate o per la stagione prossima? Dov’è che potremo vedervi live?

Esatto, abbiamo avuto la fortuna di suonare parecchio, anche in apertura ad artisti già noti come Mesa, Mox, Fadi, Renzo Rubino, Skiantos (li ringraziamo davvero di cuore). Per quest’estate suoneremo ancora qui in Puglia, ma il bello arriverà in autunno quando, con il tour che stiamo organizzando, toccheremo tutta l’Italia!


Serena Iris Pizzuti