Il Faro Indie X It’s Up 2U Intervista ai Sanlevigo

Il Faro Indie X It’s Up 2U Intervista ai Sanlevigo

14 Giugno 2019 0 Di ilfaroindie

Sabato 15 Giugno torna It’s up 2U con la serata finale e tra gli artisti presenti nel contest romano ci saranno i Sanlevigo.
I Sanlevigo sono una band alternative rock romana nata nel 2017. In questi due anni il gruppo accumula esperienza grazie ad una serie di live nei locali più importanti della capitale e di ospitate in varie radio.
Il 21 maggio del 2019 esce il loro primo singolo La tua luce nel buio.


Partiamo con una domanda di rito: da cosa nasce il vostro nome? E quale significato gli attribuite?

Il nostro nome viene dalla lingua dell’esperanto e significa “alba”. La grafia corretta sarebbe con una “u” che noi abbiamo sostituito con la “a” per renderlo più vicino all’italiano.
Un reale significato dietro la scelta del nome non c’è, si tratta semplicemente di una parola che ci aveva colpito molto prima di tutto per la pronuncia e poi perché essendo poco conosciuta ci avrebbe permesso di legarla al nostro sound e rendere più iconico il gruppo.

Come già detto il vostro esordio è recentissimo ed è un motivo in più per curiosare sulla vostra storia:come vi siete conosciuti? E quando avete deciso di diventare i Sanlevigo?

La band si è formata all’inizio del 2017 dall’incontro fra me ( Matteo Lambertucci), Lorenzo ed Emanuele, rispettivamente voce, basso e chitarra del gruppo. All’inizio avevamo un altro nome e suonavamo un genere molto più rock rispetto ad ora. Con il passare dei mesi abbiamo affinato la tecnica e migliorato il nostro gusto, così da rendere gli arrangiamenti più moderni ma allo stesso tempo accattivanti.
I Sanlevigo concretamente si sono formati però solo all’inizio di novembre, quando finalmente, dopo aver provato una serie infinita di batteristi, Mattia è entrato a far parte stabilmente del gruppo.

Il vostro ultimo singolo “La tua luce nel buio” uscito il 21 maggio di quest’anno ha sonorità e testo particolari: da cosa o chi traete la vostra ispirazione

Per quanto riguarda la composizione musicale sicuramente i Radiohead sono stati il nostro punto di riferimento principale per questo brano. Accanto potremmo mettere gran parte della scena alternative rock internazionale e qualche grande autore della tradizione italiana. Per il testo invece abbiamo preso ispirazione sia dalla psicologia, andando a trattare tematiche come depersonalizzazione e derealizzazione, e dalla letteratura. In particolare, abbiamo fatto riferimento al Faust nelle due versioni di Goethe e di Marlowe.

Nonostante siate in giro da poco avete riscosso un buon successo, soprattutto nella scena romana: avete infatti alle spalle diverse serate nei locali più conosciuti di Roma. Quanto queste esperienze stanno influendo sul vostro percorso e come le state vivendo?

Stiamo migliorando concerto dopo concerto e ci stiamo aumentando il legame fra di noi. Preparare un set è sempre una bella sfida, indipendentemente dalla durata o dalla strumentazione a disposizione. Noi cerchiamo di dare il massimo all’interno di ogni contesto, dal più piccolo dei locali fino ad ad un palco prestigioso come quello di Largo Venue. Pensa che per adattarci ad ogni situazione in questi mesi abbiamo preparato addirittura tre tipi differenti di set: uno con le sequenze mandate tramite il pc, uno in unplugged con la batteria e un altro totalmente in acustico con il pad. Ci piace sperimentare e dare il massimo sempre.

Attualmente siete tra i finalisti del contest “It’s up 2u” che si svolgerà il 15 giugno a Largo Venue (intanto vi facciamo il nostro in bocca al lupo), che emozione si prova ad essere ad un passo dalla vittoria? Ma soprattutto, qualunque sia l’esito, cosa vi aspettate di vivere dopo questa esperienza?

Concerti come questi ti rimangono dentro perché non sono serate come altre. Probabilmente l’emozione e l’adrenalina che abbiamo provato durante la fase eliminatoria non sarà nulla rispetto a ciò che vivremo sabato. Siamo molto carichi però. Vogliamo dare il meglio di noi e vedere tutto il pubblico soddisfatto, a prescindere dal risultato finale. Quello che accadrà dopo il 15 ancora non siamo in grado di dirvelo, abbiamo già alcuni live in giro per Roma questa estate ed una promozione da portare avanti, l’importante di certo è non fermarsi mai.

Siamo arrivati all’ultima (ma non per importanza) domanda: il singolo già uscito è un’ottima anticipazione di quello che potreste fare in futuro: avete già in progetto un album o un ep? Ci spoilerate qualcosa?

Di soluzioni ce ne sono davvero parecchie. Stiamo lavorando ad un concept album a cui teniamo molto, abbiamo già le idee abbastanza chiare su quale sarà la tracklist mentre vogliamo prenderci un po’ di tempo ancora per quanto riguarda il sound. Quello che possiamo anticiparvi è che sarà un album non scontato, pieno di riferimenti letterari e con un sapore internazionale.


Intervista a cura di Serena Iris Pizzuti.