Il Faro Indie intervista gli Elephants & Castles

Il Faro Indie intervista gli Elephants & Castles

14 Giugno 2019 0 Di Nico Baragliu

Gli Elephants & Castles nascono a fine 2016 nella provincia di Roma e Viterbo. La band è composta da Gabriel Maurelli (voce e basso), Alessandro Passamonti (batteria), Raffaele Borgi (chitarra), Matteo Menichelli (chitarra). Scrivono tre brani e a inizio 2017 li incidono all’interno del loro primo EP omonimo. Pubblicano due video e uno si piazza in heavy rotation su MTV New Generation. A dicembre 2017 ritornano in studio e cominciano le registrazioni del loro debut full-length. Si intitolerà Elements.

In occasione di una speciale serata organizzata dai ragazzi di Spaghetti Unplugged e Smash al Castello di Santa Severa il 15 Giugno, che li vedrà esibirsi insieme ad altre artisti come i Seveso Casino Palace, i Portobello, e Marco Rissa dei TheGiornalisti, abbiamo voluto fare  quattro chiacchiere con loro.

Ecco cosa ci hanno risposto!

Ciao ragazzi, domanda per rompere il ghiaccio, sia per chi non vi conoscesse o che per chi ha avuto la fortuna e il piacere di ascoltarvi da pochissimo: perché proprio ELEPHANTS & CASTLES?

Ciao ragazzi, innanzitutto volevamo ringraziarvi per questa intervista, è sempre un piacere!
Rispondendo alla domanda, appena formata la band eravamo tutti d’accordo su una cosa: non forzare quello che sarebbe stato l’eventuale nome del progetto.Proprio in quel periodo, Gabriel viveva in UK (Londra) e ogni giorno si dirigeva in direzione Elephant & Castle (una delle fermate underground più famose della città) per raggiungere il lavoro. Quando ce l’ha proposto ci abbiamo pensato qualche minuto, lo trovavamo un nome giusto! Rappresentava al meglio il genere e le nostre reference. In una giornata era diventato il nome della nostra band!

 

Vi definite una band italiana che bilancia l’indie e l’alternative rock con una sensibilità pop. In tal senso quali sono gli artisti in ambito nazionale e internazionale che vi hanno ispirato e continuano ad ispirarvi?
I nostri ascolti sono orientati più verso la musica internazionale che italiana. I riferimenti più evidenti passano per la scena alternative rock e indie rock. Negli States e in UK ci sono le nostre influenze: Arctic Monkeys, The Killers, Nothing But Thieves e Kings Of Leon. Ma ci sono anche delle influenze r’n’b, soul e pop che forse aprono i nostri brani ad un ascolto più attuale.

Nome della band in inglese, testi in inglese, sound internazionale. Ritenete che questo possa essere un limite per una band emergente come la vostra e un pubblico che magari rischia di non apprezzare a pieno i vostri lavori oppure per voi rappresenta una sfida stimolante e avvincente in una scena musicale italiana ormai appiattita su se stessa e incapace di uscire dai propri confini ? In virtù di ciò, avete intenzione di far uscire anche pezzi in lingua italiana in futuro?
Noi speriamo sempre possa essere uno stimolo per chi ascolta e già questo ci pone davanti ad una sfida interessante, ma che sappiamo non essere facile. Siamo pienamente consapevoli che in questo momento storico la nostra musica forse è un po’ fuori dal tempo in Italia. Per di più, cantare in un’altra lingua sicuramente limita la possibilità di veicolare il messaggio e far arrivare i nostri testi a tutti. La realtà è che abbiamo voluto essere fedeli alle nostre esigenze e alla scrittura, abbiamo quindi deciso di scrivere questo disco in inglese. Ci sono però dei nuovi brani in cantiere che sono in lingua italiana e… non vediamo l’ora di farveli ascoltare!

 

Il 17 Maggio è uscito, riscontrando un ottimo riscontro, Total Recall,  primo singolo estratto del vostro primo album, Elements, in uscita tra qualche mese.  Mentre In Total Recall troviamo i compromessi e le aspettative come tema preponderante, quali tematiche saranno ricorrenti in Elements?

Amore, Alienazione, Insicurezza e Rabbia sono alcuni dei temi principali. In questo album ci siamo messi a nudo, sottolineando nei nostri testi come è difficile vivere certe dinamiche interpersonali in una società come quella odierna che va sempre più veloce e a cui è difficile stare dietro.

 

La scena indipendente italiana, ormai caratterizzata dall’ uso sfrenato dei synth, sta virando sempre più massicciamente verso il pop e l’elettronica. Vi sentite in qualche modo responsabili a dover rappresentare “il pianeta” delle chitarre e gli strumenti considerati “tradizionali”? Pensate che il 2019 possa costituire un punto di svolta nel ritorno a pieno regime dei chitarroni?
Speriamo di sì! Magari nei prossimi mesi tornano di moda gli skinny jeans e i The Strokes, noi saremo felicissimi! Ad ogni modo sarebbe bello in realtà che ci fosse più predisposizione a creare un mercato musicale che strizzi l’occhio al rock e tutti i suoi derivati contestualmente a ciò che va di moda al momento. Forse è banale dirlo, ma nel resto del mondo funziona così, probabilmente per noi è un fattore culturale che ci blocca e ci tiene ancorati alla tradizione della canzone italiana.

 

Negli ultimi tempi vi siete tolti parecchie soddisfazioni. Verso la fine del 2017 il vostro video è passato su MTV New Generation, siete stati Premio della critica per It’s Up 2U il 31 Gennaio di quest’anno e a seguito di questo premio avete aperto ai TOY a Largo Venue il 7 Marzo. Questo sabato 15 Giugno invece suonerete nella splendida cornice del Castello di Santa Severa, alla serata organizzata dai ragazzi di Spaghetti Unplugged e Smash insieme a gruppi come i Seveso Casino Palace, i Portobello e Marco Rissa.
Ragazzi, dove si vedono gli Elephants & Castles tra 6 mesi e tra un anno?

Sì, questo 2019 è partito davvero bene e non vediamo davvero l’ora di pubblicare nuova musica e suonare in giro per l’Italia! Siamo onorati di prendere parte a questo evento al Castello di Santa Severa il 15 Giugno insieme a tante altre band e amici! Ora siamo concentrati sull’uscita del nostro primo Full Length ma siamo già in sala prove a scrivere dei nuovi brani. L’unica cosa che sappiamo è che se avessimo la possibilità di scegliere dove essere tra un anno, sicuramente sceglieremo di essere sopra qualsiasi palco a fare la nostra musica!

 


Ciao ragazzi, è stato un piacere!

Piacere tutto nostro!
Intervista a cura di Nico Baragliu