Il Faro Indie intervista Federica Abbate

Il Faro Indie intervista Federica Abbate

11 Giugno 2019 0 Di Fabiana Avigliano

Domenica 2 giugno, nel salotto di Spaghetti Unplugged, abbiamo incontrato Federica Abbate. Firma di numerose hit del panorama musicale italiano come “Roma-Bangkok” e “L’amore eternit”, nel 2017 ha debuttato come cantautrice con “Fiori sui balconi” per la Carosello Records. Federica ci ha raccontato la sua evoluzione da autrice a cantautrice, l’uscita del suo singolo estivo “Camera con vista” e il suo primo live che anticipa il tour autunnale.

 

“Camera con vista” è il tuo nuovo singolo, uscito il 31 maggio, in cui duetti con Lorenzo Fragola. Una canzone estiva in cui troviamo un mix di leggerezza, ma anche malinconia. Per te è questa l’estate?

Allora diciamo che io dopo tanto tempo passato a scrivere l’estate degli altri quest’anno avevo voglia e avevo l’entusiasmo di scrivere la mia. Quindi ho portato un po’ quella che è la mia anima cantautorale però in un atteggiamento più estivo, più leggero, in cui però diciamo che mantengo il bisogno di raccontare la mia storia, le mie paranoie, le mie paure, quindi Federica rimane, anche d’estate.

 

camera con vista

 

Il 31 maggio c’è stato anche, come lo hai definito su Instagram, “il tuo primo concerto tuo”. Com’è andata?

Il mio primo concerto mio, sì. È stato bellissimo! Nel senso ero preoccupata perché dicevo chissà, se ci saranno le persone, se insomma qualcuno verrà ad ascoltarmi, chissà cosa gli arriverà. È stata un’esperienza incredibile perché è un momento che ho aspetto veramente, ma veramente, per tanto tempo e quando è arrivato, cioè l’emozione era alle stelle e il bisogno soprattutto di finalmente incontrare dal vivo le persone. Perché io credo che la dimensione live sia fondamentale per la musica, perché comunque la condivisione da lontano dietro a uno schermo non è mai la stessa cosa rispetto al guardarsi, al cantare insieme, al condividere in forma umana la musica. La musica così diventa viva in qualche modo e vedi anche la risposta immediata, quindi è qualcosa di magico.

 

Sei tra le autrici più prolifiche del panorama musicale italiano e hai deciso di presentarti al pubblico anche in veste di cantautrice, cosa ti ha spinto a fare questo passo?

Perché effettivamente me lo chiedono, mi dicono ‘Ma perché? Scrivi già così tante canzoni che vanno bene per gli altri perché questa cosa? Questo bisogno di cantare?’. Perché è proprio una necessità e perché in qualche modo nelle mie canzoni racconto veramente delle verità solo mie che se le dicesse qualcun altro sarebbero bugie, non sarebbero vere. E io proprio trovo la cosa più bella del mondo il condividere la mia esperienza e quando una persona mi dice anch’io vivo la stessa cosa, anch’io penso la stessa cosa, quindi lo shock da riconoscimento nella canzone che alla fine va a creare un legame bellissimo tra me e chi mi ascolta e mi fa sentire, io mi sono sempre sentita un po’ fuori luogo nella mia vita e invece mi sono sentita, in questa forma, accettata e voluta bene e questa è la sensazione più bella del mondo.

federica abbate

 

Quanto è diverso il tuo approccio alla scrittura quando lavori per altri cantanti rispetto a quando scrivi per te stessa?

Diversissimo. Proprio perché, come ti ho detto prima, quando scrivi qualcosa per qualcun altro pensi, tante volte, a delle necessità commerciali e comunque non scavi mai dentro di te perché quel qualcosa deve stare bene addosso a qualcun altro, quindi non potrà mai essere così tuo intimo perché altrimenti su di un altro suonerebbe strambo. E invece quando scrivo per me stessa io butto fuori tutto e quindi c’è una sorta di onestà estrema, di verità estrema, la mia verità.

 

“Fiori sui balconi”, il tuo singolo d’esordio come cantautrice, ci mette di fronte al senso d’inadeguatezza derivante da un mondo in cui si vince o si perde. Una canzone autobiografica ma anche generazionale. Ti sei resa conto che stavi parlando per molte persone quando l’hai scritta?

Assolutamente sì! Nel senso che io ho avuto un’adolescenza un po’ strana. Quando andavo al liceo tutti dicevano, tendevano a fraintendere tantissimo quella che era la mia sensibilità e tante volte mi son sentita dire ‘Quanto sei strana. Sei fuori luogo’ e “Fiori sui balconi” parla appunto del sentirsi fuori, ma anche del bisogno di tirarsi fuori e nel momento in cui smetti di sentirti fuori luogo, smetti anche di esserlo, quindi a volte quando tu hai un difetto nella vita invece di nasconderlo se tu lo ammeti al mondo, lo ammetti a te stessa non diventa più un difetto, ma diventa qualcosa che ti da un coraggio incredibile. Perché in realtà tutti siamo imperfetti, tutti abbiamo un sacco di difetti e quindi non c’è bisogno di nasconderlo.

 finalmente federica abbate

 

Nel 2018 hai partecipato a Sanremo Giovani con il brano “Finalmente”, che ha vinto il premio della critica. Una canzone con una forte connotazione positiva, che parla del liberarsi delle persone cui non andiamo bene e che vogliono cambiarci. È stato difficile raggiungere questa libertà?

Allora diciamo che è una conquista continua. Infatti, tante volte mi son sentita dire ‘Fede sei troppo fragile, non ce la farai mai. Non riuscirai mai a realizzare i tuoi sogni.’ E invece la cosa che io ho capito, finalmente l’ho capito, è che i nostri difetti non ci impediscono di realizzare i nostri sogni. Io non ero, non sono perfetta e a volte faccio degli errori a volte ho delle paure, delle paranoie, ma questo non mi impedisce di fare dei passi avanti per realizzare i miei sogni e finalmente l’ho capito. Non bisogna darla vinta mai a chi ti dice che non ce la puoi fare, perché non è vero.

 

In questo momento sei impegnata nell’apertura di alcuni concerti di Alessandra Amoroso, esperienza che avevi già fatto con il tour di Michele Bravi. Fa paura confrontarsi con un pubblico in attesa di un altro artista?

Allora diciamo che è stato strano per me perché io, come ti ho detto prima, il ‘mio primo concerto mio’ l’ho fatto veramente due giorni fa e quindi immediatamente mi sono confrontata con delle realtà molto più grandi di me, però la cosa bella è che mi sono sentita accolta e, data più data meno, c’era qualcuno che comunque mi rispondeva e per me è stata un’enorme sorpresa. Quindi non ho avuto paura anche perché comunque sono tendenzialmente amici, sia Michelino, vabbè che è veramente uno dei miei migliori amici, che Alessandra. Io mi sento un sacco vicina a loro e mi sono sentita come a casa.

 

federica abbate

 

Quali sono i tuoi progetti per il prossimo futuro?

Sicuramente è assumere una dimensione live, perché soprattutto per un’artista emergente che non trova spazio, diciamo in tv o in radio, perché ovviamente agli inizi, secondo me il miglior modo per promuovere la propria musica è la dimensione live e portarla fisicamente in giro e arrivare alle persone, sia umanamente che musicalmente, nella totalità.

 

Quindi ci sarà un tour?

Ci sarà un tour, sicuramente ci saranno degli altri pezzi che usciranno. Ottobre, verso ottobre ci saranno delle novità, quindi dopo l’estate.