IL FARO INDIE intervista LE LARVE

IL FARO INDIE intervista LE LARVE

29 Maggio 2019 0 Di ilfaroindie

Jacopo Castagna, in arte Le Larve, uno dei progetti musicali più interessanti del panorama attuale. Abbiamo fatto due chiacchiere con lui per conoscerlo meglio, ecco cosa ci ha raccontato.

 

 

Domanda di rito: come è nato il nome Le Larve?

E’ un mondo di larve, tutti pensano al futuro, tutti pensano all’evolversi delle cose e non tutti accettano di vivere il proprio stato embrionale. Io che sono fermo da una vita, mi sento una larva.

 

 

In “semplice”, e in altri tuoi pezzi, si nota quell’inquietudine giovanile di cui parli in modo nudo e crudo. Trovi questo tuo linguaggio una forma di liberazione?

La musica per me è una forma di liberazione, ma non decido di pubblicare tutta ciò che scrivo. “Semplice” è un pezzo con poche pretese, dove ho semplicemente messo in musica i primi pensieri che mi sono passati per la mente.

 

 

Le Larve nasce come un progetto punk per poi avvicinarsi, negli anni, a quello che ora viene definito indie, una sorta di nuovo pop, ma mantenendo lo spirito rock-grunge. Cosa ti ha spinto a questo cambiamento?

Io ho sempre fatto la musica che mi sentivo, penso piuttosto che il termine indie sia usato in maniera molto generalista, ma finché fa moda a me sta pure bene.

 

 

In “Lunedì” descrivi questo giorno in un modo differente dal comune, pieno di ozio e di egoismo, da cosa è nata la necessità di scrivere una canzone che non rappresenta l’ordinaria quotidianità del Lunedì?

Il pezzo è nato un lunedì in cui non lavoravo e mi sono preso la giornata per dedicarmi alla musica e alla droga.

 

 

Nella vita di tutti i giorni, Jacopo Castagna sente e vive in sé e negli altri, ciò che descrive nei testi?

Nella vita dei giorni in cui scrive i testi, sì.

 

 

Se dovessi partire da solo per un’isola deserta, quali sono le tre cose che porteresti con te?

Una chitarra, le corde di ricambio e qualcosa di porno.

 

 

Quali sono i tuoi artisti di riferimento nel panorama italiano e con chi vorresti collaborare?

Io non mi riferisco in particolare a nessuno, anche se riconosco nella mia musica molte influenze. Tra gli artisti di questo panorama che apprezzo particolarmente: Salmo, Calcutta, Gazzelle e sono rimasto stupito anche dagli ultimi lavori di Achille Lauro.

 

 

Quali sono i tuoi progetti futuri? Puoi darci delle indiscrezioni sul nuovo disco?

Penso che per quanto io sia convinto della forza dei singoli, la roba seria l’abbiamo tenuta per il disco.

 

 

intervista a cura di Nunzio Savino