IL FARO INDIE x LINOLEUM: intervista ad ARASHI

IL FARO INDIE x LINOLEUM: intervista ad ARASHI

19 Aprile 2019 0 Di Stefano Maiorana

In occasione del suo live a Linoleum, abbiamo fatto due chiacchiere con Riccardo Schiara, in arte ARASHI. Ci ha parlato del suo ultimo brano ‘In Fissa’, del suo passato a Xfactor e da cosa si lascia ispirare quando scrive le sue canzoni.

 

Ciao Riccardo! Prima domanda di rito: da cosa deriva il nome ARASHI?

Avete mai notato che un sacco di ristoranti All You Can Eat a Milano si chiamano ARASHI? Un giorno mi sono semplicemente chiesto cosa significasse Arashi ed ho scoperto che vuol dire tempesta. La cosa mi è particolarmente rimasta, perché sono sempre stato affascinato dal cielo che per me è una sorta di realtà complementare, tanto che ci ho anche scritto una canzone, UFO. L’idea del cielo in tempesta oltretutto rimanda anche al mio modo di scrivere, che è una sorta di flusso di coscienza. In più, ciliegina sulla torta, ho notato che le lettere di ARASHI corrispondono a quelle del mio cognome.

 

Da poco è uscito il tuo nuovo singolo ‘In Fissa’, puoi raccontarci qualcosa su questo brano?

“In Fissa” parla di un rapporto confuso, di quello che non si riesce a cogliere di una persona; parla della difficoltà di metterci l’amore e della paura di perdere. Alle volte ci si interessa a qualcuno perché accattivati dai videogiochi che preferisce o dalle metropoli che sogna di visitare, ma poi si realizza che non si conosce più di questo. I rapporti sono una cosa delicata e spesso ciascuno di noi mette in gioco la propria sensibilità per poi rimanere ferito o deluso.

Nel turbine di suggestioni succede di ritrovarsi in un carnevale di adrenalina, ma a volte sono solo maschere. Il punto di vista oscilla tra il coinvolgimento dinamico che fa sentire le persone vive e pronte a mettersi in gioco e l’entusiasmo fine a se stesso, di cui comunque tutti hanno bisogno. E quindi essere “in fissa” con qualcuno è positivo? Forse sì, forse no.

 

 

Come hai conosciuto Davide Kharfi e come è nata questa collaborazione con lui?

Musicalmente l’ho conosciuto in vacanza, mentre personalmente ci siamo conosciuti dopo esserci sentiti su instagram. Ci siamo scambiati in chat dei feedback sulla nostra musica e da li poi abbiamo iniziato a lavora alla canzone.

 

Ti abbiamo visto molte volte a Linoleum durante la serata, come sarà per la prima volta stare sul palco a cantare i tuoi pezzi in un club come Rocket?

Come canta il mio amico Walter: “Hai mai pianto al Rocket?”. Nel senso che credo che il Rocket abbia avuto un ruolo nella vita sentimentale di tutti i milanesi d’azione della mia generazione, quindi sarà bellissimo.

 

Nel 2014 hai partecipato a Xfactor, puoi raccontarci un annedoto positivo e uno negativo legati a quell’esperienza?

Beh sicuramente la cosa che non si può dimenticare è l’adrenalina del live in quel contesto, con quelle casse giganti che suonavano benissimo. L’esperienza negativa è stato invece l’asceso al dente che mi sono beccato la seconda settimana.

 

Quali sono le tue influenze musicali? Ci diresti i tuoi tre dischi fondamentali?

Ricordo che quando ero piccolo mia madre ascoltava The Commodores, Kool and the gang e Neffa, credo che loro abbiano influenzato molto la mia crescita musicale. Ora come ora sono in fissa con Kaytranada.

 

Da cosa ti lasci ispirare quando scrivi i tuoi brani?

Quando scrivo solitamente sto a casa, preferisco stare in uno spazio intimo e ordinato in modo da potermi rilassare. Per me scrivere è come pensare, è un modo per digerire e capire quello che mi succede. Spesso mi dicono che quello che scrivo assomiglia ad flusso di coscienza. Poi ovviamente sono più metodico sui motivetti, le melodie e le parole che si incastrano. In generale faccio fatica a spiegare le mia canzoni, perché sono impressioni. È sempre stato questo il mio approccio, ora mi piace pensare che sia il mio stile e cerco di evitare di cadere nello storytelling.

 

 

Com’è cambiata la tua vita spostandoti da Alessandria in una grande metropoli come Milano?

Ti rispondo così: MILANO SUSHI E COCA LA NOCHE ESTA LOCA

 

Quali sono i tuoi progetti per il futuro nel breve e lungo termine?

Beh per adesso scendo dal Bangla perchè ho finito lo zucchero, poi caffè, poi si scrive.

 

LINK UTILI ARTISTA

instagram

spotify