Il Faro Indie intervista Testacoda

Il Faro Indie intervista Testacoda

17 Aprile 2019 0 Di Mj Steven

Abbiamo avuto un botta e risposta secco e diretto con Testacoda, un progetto musicale fresco che abbiamo trovato molto interessante, prodotto da Digitale2000.

Ci ha parlato del suo primo EP ‘Morire va di moda’, del suo live a Linoleum, delle sue influenze musicali e dei suoi progetti futuri.

 

Ciao Testacoda! Innanzitutto come hai scelto questo nome d’arte?

L’ho scelto perchè non ho la patente e non so guidare

 

Il tuo EP ‘Morire va di moda’  è uscito solo da qualche mese ma sta riscuotendo molti consensi, puoi raccontarci il processo creativo che ti ha portato a chiudere questo tuo primo lavoro?

Mi sono semplicemente fatto tirare in mezzo dai miei amici, quelli sono 4 tra i primi 7/8 testi della mia vita, è nato tutto in maniera naturale.

 

 

Nel tuo singolo ‘Sto cadendo’ dici che “Milano ci ha cambiati tanto”. Quali sono stati gli ostacoli maggiori con cui hai dovuto rapportarti dopo il trasferimento da Como e quali invece i vantaggi di abitare in una città grande?

Milano ci ha cambiati perchè a Como non uscivo di casa da circa 9 mesi prima di trasferirmi qua e di colpo mi sono ritrovato in una serie di situazioni strane a me poco affini, come per esempio LE DISCOTECHE, ma non mi ci sono trovato male devo dire e alla fine tutto è finito bene.

 

Nel tuo EP ci sono molte provocazioni e riflessioni sulla vita e le sue criticità in questo determinato momento storico. Qual è il messaggio che vuoi mandare a chi ti ascolta?

Cerco sempre un modo per fare come piace a me provando a gestire bene le influenze esterne in modo da creare cose nuove mie personali, mi piacerebbe che le persone trovassero un proprio modo per vivere la propria vita anche se poi a me non cambia assolutamente nulla.

 

 

Il tuo stile può essere classificato sotto la sfera indie rap odierna. Cosa pensi del panorama indipendente musicale italiano ad oggi?

Conosco davvero poco perchè l’indie non è troppo il mio genere e il rap mi ha un po’ stufato.

 

Recentemente hai suonato al Rocket con i tuoi colleghi di Digitale2000 in un live a tre parecchio suggestivo. Cosa puoi raccontarci della tua esperienza a Linoleum?

Non ho cenato perchè avevo la nausea però alla fine è andato tutto molto meglio di quanto mi aspettassi e una volta iniziato a cantare l’ansia se n’è andata di colpo. Alla fine avevo gli occhi lucidi.

 

La musica ha sempre avuto un ruolo centrale nella tua vita? Quali sono le cose da cui trai ispirazione per scrivere i tuoi brani?

La musica mi ha aiutato ad arrivare fino a questo punto e spero mi aiuterà ad arrivare ancora più avanti. Traggo ispirazione da tutta la musica che ascolto che è abbastanza varia e i testi mi vengono molto facili, di solito mi rendo conto il giorno dopo di quello che ho effettivamente scritto.

 

Quali sono i tre dischi fondamentali nella tua formazione musicale e con quali artisti ti piacerebbe collaborare?

blonde, 22 a million e sempiternal. Mi piacerebbe fidanzarmi con Francesca Michielin.

 

Quali sono i progetti di Testacoda nel beve e lungo termine?

Nel breve ho pronta della musica che è decisamente più bella di quella che già c’è mentre nel lungo termine mi piacerebbe riuscire a licenziarmi.

 

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