Il Faro Indie intervista Mike Lennon

Il Faro Indie intervista Mike Lennon

15 Aprile 2019 0 Di Jessica Fuschillo

La settimana scorsa abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con un ragazzo davvero molto interessante, si chiama Mike Lennon e ha appena fatto uscire “Asian“, il suo EP per Carosello Records, che dire bomba è dire poco. A fine Maggio sarà al Mi Ami e noi scalpitiamo già, impazienti di sentirlo dal vivo.. decisamente un’artista da tenere d’occhio.

Di seguito la nostra intervista con Mike:

 

Il Rap che incontra l’Oriente che si fonde con l’Occidente.. com’è nato Mike Lennon? 

Da due esseli umani nati In Vietnam che si sono incontlati in Italia, hanno fatto flu flu e sono nato io.

 

In molte tue canzoni fai riferimenti a prese in giro e ad atti di bullismo subiti, com’è stata la tua adolescenza e come hai saputo trasformare tutto questo in musica? 

Diciamo che non sono mai stato bullizzato, ho licevuto insulti e plese in gilo da piccolo, pelchè si sa i bambini sono belli ma anche stlonzi ma non mi sono mai fatto mettele piedi in testa. Con questo plogetto ho tlovato modo pel lendele quelli che plima elano miei punti deboli e di divelsità in punti di folza.

 

La tua scrittura, le tue contaminazioni culturali e l’appartenere a due mondi così diversi fanno di te un’artista unico nel suo genere, ma chi sono i tuoi modelli di ispirazione? A chi guardi per crescere musicalmente? 

I miei plimi modelli di ispilazione elano i Beatles, elo ossessionato da lolo ho ancola tutti i lolo dischi che ho eleditato da mio padle.

Io penso che nella musica sia molto impoltante la binomio lappel-ploducel, pelchè i ploduttoli sono quelli che danno folma e concletezza al suono senza di lolo molti lappel non salebbelo mai esplosi, penso a Timbaland, Scott Stolch, Phallell, Tylel The Cleatol, Kanye e mio stesso blo Lenzo Stone che ha plodotto metà del disco… Tla i miei plefeliti siculamente c’è Post Malone oggi, è una loba unica lispetto al lesto.

 

Nasci come produttore di importanti rapper, prosegui con un tuo mixtape insieme a Renzo Stone, fino ad arrivare a “Asian EP”: come fanno tutte queste anime a convivere insieme in un’unica persona? Cosa ti appassiona maggiormente? 

Mi piace tutto quello che luota intolno alla musica, da video, al design, a tutto quello che è intlattenimento. Non voglio essele messo nella scatola del lap/tlap. Vollei essele visto come un’altista a 360°.

 

 

A Maggio sarai, per la prima volta, sul palco del Mi Ami: come ti senti all’idea di cominciare i live con una data così importante? E cosa ti aspetti dal Festival? 

E’ un glande tlagualdo, ho pensato questo EP pel fallo live e siculamente una data come quella di Mi Ami è un’occasione unica e non vedo ola.

 

Personalmente ho trovato “Talocco” una delle canzoni più significative dell’EP, nonostante a primo ascolto sia divertente e ironica, nasconde sotto un messaggio molto serio e importante come la contraffazione. Il brano è uscito quando è scoppiato lo scandalo di Dolce & Gabbana, come hai reagito a ciò che è successo a Shangai? 

Plemetto che Talocco non è dentlo EP ma è uscita in occasione di questa cosa, ligualdo alla cosa di Shangai penso che la comunicazione di Dolce & Gabbana sia stata sbagliata e flaintendibile, infatti ha suscitato uno scandalo glosso soplattutto pel quello che ha detto Stefano Gabbana ligualdo al popolo cinese in maniela completamente stupida, ignolante e illispettosa e penso che abbia già pagato le conseguenze con calo di vendite che hanno avuto. Plossima volta plima di spalale pensa!