EVERGR33N: Vasco Rossi

EVERGR33N: Vasco Rossi

10 Aprile 2019 0 Di ilfaroindie

Abbiamo chiesto al nostro amico Francesco Galioto, in arte Galil3o, di mettere la sua passione e la sua conoscenza per il cantautorato italiano su penna prendendo in esame una canzone al mese. Questa volta tocca al cantautore di Zocca, Vasco Rossi e ad una delle sue canzoni più iconiche, Vado al Massimo.

VASCO

ARTISTA: Vasco Rossi
BRANO EVERGR33N: Vado al Massimo
Compositori: Vasco Rossi / Tullio Ferro
Testo:
Vado al massimo
Vado al massimo
Vado al massimo
Vado a gonfie vele
A gonfie vele
A gonfie vele

Voglio proprio vedere
E voglio proprio vedere
E voglio proprio vedere
Come va a finire

Ahi, ahi, ahi, ahi
Voglio veder come va a finire
Andando al massimo senza frenare
Voglio vedere se davvero poi
Si va a finir male
Meglio rischiare, che diventare
Come quel tale, quel tale
Che scrive sul giornale

Ahi, ahi, ahi, ahi
Vado al massimo
Vado in Messico
Vado in Messico
Voglio andare a vedere
Voglio proprio vedere
Se è come dice il droghiere
Laggiù van tutti a
A gonfie vele

E quest’estate invece
Di andare al mare
Vado nel Messico io
Altro che al mare
Voglio vedere se là
Davvero si può volare
Senza rischiare di cadere
D’incontare sempre, sempre
Sempre quel tale, quel tale
Che scrive sul giornale

CHI È VASCO ROSSI?

Cantautore Italiano, anche detto BLASCO, nasce a Zocca il 7 Febbraio 1952. Diplomato in ragioneria, gli mancano otto esami per laurearsi in pedagogia; alcune fonti dicono che sia Interista e dal 9 maggio 1989 è iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna come pubblicista.

La sua carriera inizia nel 1977 e vede pubblicati 33 album complessivi di cui 17 in studio, 10 dal vivo e 5 raccolte ufficiali. Sono, invece, 179 le canzoni pubblicate oltre a numerosi testi e musiche che Vasco ha scritto e composto per altri interpreti.

Oramai si può affermare, Vasco è uno dei cantautori italiani di maggior successo e uno tra gli artisti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi con oltre 30 milioni di copie vendute.

RECORD:

Vasco detiene il RECORD MONDIALE di spettatori paganti in un singolo concerto, il Modena Park 2017, 225.173.

CURIOSITÀ:

  1. Nel periodo delle radio libere, più precisamente nel 1972, anche a Zocca alcuni amici decidono di crearne una: “Punto Radio”. Tra questi amici si dilettava come Dj anche Vasco Rossi, trasmettendo brani dei Genesis, Pink Floyd, Bruce Springsteen o Lou Reed, in FM, riuscendo a trasmettere fino a Venezia. Era musica “diversa” che non veniva passata dalla radio normale. L’avventura terminò quando la radio diventò la radio ufficiale del PCI, da buon anarchico non si piegò alle logiche di partito.
  2. Il testo di “Vado al Massimo” nella sua stesura originale recitava: «… voglio andare a vedere se come dice il droghiere, laggiù masticano tutti foglie intere…». Un po’ troppo esplicito per poter partecipare al Festival di Sanremo. La frase venne, quindi, cambiata in: «…laggiù vanno tutti a gonfie vele!».
  3. Della serata del 1983 a Sanremo, dove Vasco portò “Vita Spericolata” la Rai ha perso la registrazione delle esibizioni dal vivo, conservando solo quelle in playback.
  4. In studio Vasco vanta numerose e prestigiose partecipazioni; molti chitarristi si sono alternati in fase di registrazione, SLASH dei Guns ‘n Roses, ad esempio, ma anche un italianissimo Dodi Battaglia (POOH) nel 1983, 1984, 1985.

 

SANREMO:

In gara sul palco dell’Ariston Vasco si esibisce due volte.

La prima nel 1982 con “Vado al massimo”. Avrebbe potuto presentare anche il lato “B” del 45gg, “ogni volta” di certo più adatta a un pubblico sanremese. Secondo il cantautore, però, tale brano era troppo intimo per essere digerito dal grande pubblico, preferendo così una canzone più ironica e provocatoria per farsi conoscere fuori dall’Emilia Romagna.

Il risultato fu clamoroso: Vasco non si piazzò.

L’esibizione, però, è rimasta negli annali. Vasco tentò di fare una roba alla Mick Jagger. Dal momento che la canzone era in playback, al termine del brano, con la musica di sottofondo, si infilò il microfono in tasca e se andò. Il filo del microfono era troppo corto, così quello scivolò e cadde a terra. Rivelò dopo tempo in un’intervista, “Quando il microfono cadde, cosa dovevo fare? Mica potevo girarmi a raccoglierlo, così ho continuato ad andare dritto.” Vasco ha sempre sostenuto che se sbatti a terra un microfono sei una rockstar, ma se lo raccogli puoi fare solo la figura del cretino!

La seconda apparizione è datata 1983 con “Vita spericolata”. Fu una partecipazione burrascosa, Vasco saltò le prove (si racconta di incidente in macchina…) e litigò col regista per le inquadrature sulla scena: lui voleva uscire senza cantare il finale, lasciando l’inquadratura solo sul microfono, mentre in rai lo volevano sempre presente sul palco. Durante l’esibizione lasciò il palco prima del finale.

Anche qui il risultato fu clamoroso: canzone al penultimo posto in classifica.

CONTROVERSIE: Odi et Amo con Luciano Ligabue

Il rapporto con Luciano Ligabue comincia ad incrinarsi nel 1999. Nella notte del 31 maggio era venuto a mancare l’intimo amico e chitarrista di Vasco, Massimo Riva. La causa fu una crisi respiratoria a seguito di un’iniezione di eroina.

Pochi giorni dopo Ligabue, mentre presentava all’Università IULM di Milano il suo primo film Radiofreccia (che verteva proprio sul tema dell’avvento dell’eroina), disse: «Negli anni ’70 non avevamo molte informazioni. Il pensiero comune era che si potesse smettere quando si voleva. Per i musicisti rock c’è ancora oggi l’alibi dello scotto da pagare per fare musica. Perciò secondo il galateo della perfetta rockstar, io che non mi drogo sarei fuori target». Vasco colpito dalle dichiarazioni, in un momento per lui così delicato, replicò duramente: «È morto un amico e invece del silenzio… c’è chi, per accrescere la propria credibilità, ha scelto di “speculare” lanciando anzitempo inutili messaggi moralizzatori». Inutili le scuse di Luciano Ligabue.

La rivalità continuò, infatti nel 2011 Vasco affermò: «Penso che Ligabue sia un bicchiere di talento in un mare di presunzione». La questione si affievolì nel 2012, anno in cui Vasco dichiarò su Facebook di stimare Ligabue e che quella tra loro due era stata “tutta una finta commedia”

Articolo a cura di Francesco Galioto, in arte Galil3o