Il Faro Indie intervista Goji

Il Faro Indie intervista Goji

31 Marzo 2019 0 Di ilfaroindie

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Goji, nome d’ arte di Francesco Brunelli, astro nascente di Matilde Dischi, casa discografica indipendente che si sta togliendo non poche soddisfazioni. Ci ha parlato del suo nuovo singolo, del proprio passato artistico e dei progetti futuri.

Ecco cosa ci siamo detti.

 

Francesco Brunelli in arte Goji, iniziamo con una domanda piuttosto retorica: ci spieghi l’ origine del tuo nome d’ arte?

Risiede in un’origine oscura…Quando ancora le terre erano dominate da una grande Bacca di… No, niente scherzavo … 😊

L’origine arriva dalle pause durante le registrazioni in studio, quando mangiavamo Zenzero e Bacche di Goji.

Un bel giorno mi dissi “L’hai sentita l’ultima di Goji?” Caspita suonava benissimo… Perché non utilizzarlo nell’arte… Era fresco e ispirava leggerezza, ideale per una vita frenetica come la nostra, potevo essere un prodotto omeopatico fatto di frequenze musicali.

Sì mi piace e piaceva ai produttori.

 

Prima di Goji in cosa consisteva l’ esperienza musicale di Francesco Brunelli?

Prima di Goji c’è stato un bel periodo ricco di esperienze dove ho potuto assorbire e imparare tanto da cantautori, autori e anche da personaggi poco raccomandabili ma che comunque hanno reso Francesco più maturo, più ricco e anche più forte se vogliamo.

Fiero del mio percorso: ogni situazione raggiunge la sua maturità quando dev’essere raggiunta.

MAI forzare: gli indicatori del tuo percorso sono ovunque.

 

Il sound prevalente nelle tue canzoni è un bel connubio di suoni elettronici tipicamente internazionali e testi italiani non banali ma ispirati da una continua ricerca stilistica. Ci puoi dire a quali artisti internazionali e nazionali ti ispiri?
Difficile fare una lista… amo veramente tanto la musica.

Diciamo così, internazionali: Daft Punk, Pharrel Williams, Queen, Lady Gaga, Linkin Park, Red Hot Chili Peppers e volendo altri.

Italiani: Lucio Dalla, Lucio Battisti, Claudio Baglioni, Enrico Ruggeri, Cosmo, Subsonica, Calcutta, Caparezza e anche qui volendo altri.

 

Ci racconti come è nata Come va (adesso bene), singolo uscito l’8 Febbraio per Matilde Dischi?
Come Va è un’ idea… non è una canzone e basta.

Amore e spiritualità si fondono in una fonte di energia sonora che trascina l’ascoltatore verso l’universo onirico.

Ogni persona può interpretarla come meglio crede e “l’amore banale” creato da “eventi banali” si scoprirà avere significati diversi e assolutamente non “facili”.

La canzone è una fusione di suoni elettronici, funky e dance che amandosi tra loro trovano un’armonia potente e allo stesso tempo leggera.

 

Da artista emergente sotto etichetta indipendente (Matilde Dischi) ma con tantissima gavetta alle spalle, ci puoi dire una tua opinione sull’attuale situazione musicale discografica in Italia?
Finalmente c’è un calo di potere dei reality, l’idea dell’indie che sta spopolando è bellissima…

Ma indie vuol dire indipendente non vuol dire Calcutta o TheGiornalisti e sto notando che ultimamente in Italia il termine indie vuol dire scopiazzare queste entità.

Sanremo Music Awards nel 2015, Sanremo Open Theatre 2016, Area Sanremo 2018.
Francesco, dove vuoi vederti nel 2020?

Ariston Sanremo 2020 e annesso Tour in Italia e anche fuori.

 

Quali sono i progetti nel futuro prossimo di Goji?

Ho preparato una band strepitosa per dei live show pieni di identità.

Sto finendo l’album.

Per sapere date, uscite e altre bacche 😉 seguite:

Instagram goji_francesco

Facebook gojifrancesco

Spotify Goji

Youtube GOJIVEVO

 

Grazie Ragazzi a prestissimo 😉
Grazie a te Goji e buona fortuna per tutto!


 Intervista a cura di Nico Baragliu