Lo smog di Giorgio Poi non fa per niente male

Lo smog di Giorgio Poi non fa per niente male

15 Marzo 2019 0 Di ilfaroindie

Torna sulla scena Giorgio, condivide il nome con uno dei più grandi stilisti nostrani a cui le sue creazioni hanno regalato il titolo nobiliare di “ RE ” chissà mai che sia di buon auspicio, anche per il nostro Poi , musicista!

Smog ha il sapore antico dei Maestri cantautori italiani, ne cita giusto alcuni nel featuring con Calcutta , riferimenti ai double Lucio, Dalla e Battisti, senza dimenticare Vasco e Battiato.


Siamo al secondo lavoro di Giorgio in versione solitaria, dopo il notevole esordio discografico di “
Fa niente” ( Febbraio 2017), ero in attesa di ascoltare interamente SMOG ,incuriosita da “La Musica Italiana” siglata a quattro mani con il compagno d’etichetta Edoardo, che ha preceduto l’uscita dell’album (8 Marzo 2019).

Potrei azzardare ad una sola parola per descriverlo ed è: VIAGGIO!

Una tracklist di nove tappe, mi riportano indietro agli ’70/80 proprio alle sonorità delle leggende della musica leggera in voga in Italia in quel periodo, tuttavia questo album è tutt’altro che leggero, gli arrangiamenti settantini suonano alla grande, sposandosi alla perfezione con i testi di Giorgio , che molto banalmente ci racconta come a lui invece, Non piace viaggiare, dopo questo pezzo ho iniziato ad immaginare un mondo con i Sottomarini a forma di cazzo! ( cit. )

 

 

La traccia che da il nome all’intero progetto è la numero sette : sembra di stare sul ponte di una nave, un instrumental che lascia spazio alla nostra immaginazione, pura e contraddittoria , dal titolo metropolitano, ma con all’interno una struttura musicale like a  relaxing moment marittimo che apre scenari di albe estive.

 

Best song ever: Stella!

Un testo che merita un ascolto in più, un ascolto di “core” come si dice a Roma, “ con il mento dentro un buco nero, un ragazzo ha capito che è vero che non ti puoi fidare nemmeno del cielo, sembrava una stella invece è un aereo” .

Giorgio non sei da solo, è successo a tutti noi di scambiare una bisca clandestina per un amore, alla fine è capitato anche al Sommo Poeta Dante, che così parlava della sua Beatrice : “ Tanto gentile e tanto onesta, pare.. pare!”

Ci piace questo disco, ci piace tanto!

 

Antea Zavaglio.