EVERGR33N: Lucio Dalla

EVERGR33N: Lucio Dalla

6 Marzo 2019 0 Di ilfaroindie

Torna Evergr33n, la rubrica scritta per noi da Francesco Galioto, in arte Galil3o che, oltre ad essere un bravissimo cantautore, è anche un esperto conoscitore e fine amante del cantautorato italiano, dagli anni ’60 agli anni ’90.
Per questo motivo gli abbiamo chiesto di mettere questa sua passione su penna prendendo in esame una canzone al mese. In questo mese di marzo cogliamo l’occasione per commemorare l’anniversario di morte e di nascita di uno dei più grande cantautori della musica italiana, Lucio Dalla.

LUCIO DALLA

ARTISTA: Lucio Dalla
BRANO EVERGR33N: Disperato Erotico Stomp
COMPOSITORI: Lucio Dalla

Testo:
Ti hanno visto bere a una fontana 

Che non ero io

Ti hanno visto spogliata la mattina 

Biricchina biriccò
Mentre con me non ti spogliavi 

Neanche la notte

Ed eran botte, Dio, che botte
Ti hanno visto alzare la sottana

La sottana fino al pelo, che nero

Poi m’hai detto “Poveretto

Il tuo sesso dallo al gabinetto”

Te ne sei andata via con la tua amica

Quella alta, grande fica

Tutte e due a far qualcosa di importante

Di unico e di grande

Io sto sempre in casa, esco poco

Penso solo e sto in mutande
Penso a delusioni, a grandi imprese 

A una thailandese

Ma l’impresa eccezionale, dammi retta

È essere normale

Quindi, normalmente 

Sono uscito dopo una settimana

Non era tanto freddo, e normalmente 

Ho incontrato una puttana

A parte i capelli, il vestito 

La pelliccia e lo stivale

Aveva dei problemi anche seri 

E non ragionava male

Non so se hai presente

Una puttana ottimista e di sinistra

Non abbiamo fatto niente

Ma son rimasto solo

Solo come un deficiente

Girando ancora un poco ho incontrato 

Uno che si era perduto

Gli ho detto che nel centro di Bologna 

Non si perde neanche un bambino

Mi guarda con la faccia un po’ stravolta 

E mi dice “Sono di Berlino”

Berlino, ci son stato con Bonetti

Era un po’ triste e molto grande

Però mi sono rotto

Torno a casa e mi rimetterò in mutande

Prima di salir le scale mi son fermato 

A guardare una stella

Sono molto preoccupato 

Il silenzio m’ingrossava la cappella

Ho fatto le mie scale tre alla volta 

Mi son steso sul divano

Ho chiuso un poco gli occhi

E con dolcezza è partita la mia mano

CHI È LUCIO DALLA?

Cantautore Italiano, soprannominato dagli amici bolognesi più stretti “RAGNO”, nasce a Bologna nel 1943 (Bologna, 4 marzo 1943 – Montreux, 1º marzo 2012) da Giuseppe Dalla e Jole Melotti. Lucio rimase orfano di padre a soli sette anni e trascorse l’infanzia presso il Collegio Vescovile Pio X di Treviso.

Lasciò la scuola superiore a soli quindici anni senza raggiungere il diploma per trasferirsi a Roma, inseguendo il sogno della carriera musicale. «Mia madre sospettava fossi un genio, anche per questo mi lasciò partire a quindici anni per Roma», dichiarò Lucio Dalla più volte in merito a come sua madre fosse convinta di avere un figlio geneticamente portato per lo spettacolo. Ancora: «Avevo undici anni, quando mia madre, donna strana, una stilista che non sapeva mettere un bottone, mi portò in un istituto psicotecnico di Bologna, per un test sulle mie attitudini, risultò che ero un mezzo deficiente».

Da autodidatta apprese a suonare la fisarmonica, il pianoforte, il sassofono e il clarinetto. All’età di 10 anni aveva già iniziato a far pratica. Il primo strumento che ebbe il piacere di suonare fu un clarinetto. Proprio con quest’ultimo il cantautore ebbe il suo primo approccio alla musica. Il suo talento era tale da permettergli, in cinque anni, di raggiungere un buon livello. A 15 anni, infatti, Chet Baker lo invitò a suonare con lui più di una volta. Il grande trombettista era, al tempo, residente a Bologna.

RICONOSCIMENTI:

Nominato Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana nel 2003, Lucio Dalla il 9 Luglio 1999 è stato insignito della Laurea Honoris Causa in Disciplina delle arti, della musica e dello spettacolo dall’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

CURIOSITÀ:

  1. Il 23 maggio del 1968 Jimi Hendrix suonò al Piper di Milano in occasione del suo concerto proprio insieme a Lucio Dalla, che gli fece da “apripista”. Quindi, non solo Chet Baker e Jimi Hendrix, ma il giovane Dalla, in seguito, duetterà con altre importanti figure del jazz come Bud Powell, Charles Mingus ed Eric Dolphy.
  2. Con il bizzarro pseudonimo di Domenico Sputo, Dalla ha partecipato in vesti di corista, tastierista e sassofonista a diversi album degli Stadio, Ron, Luca Carboni fino ad autocitarsi nel brano Domenico Sputo presente nell’album Luna Matana. Sul campanello della sua casa, in via D’Azeglio a Bologna, si legge scritto, infatti, proprio il suo buffo pseudonimo.
  3. Un giorno Lucio Dalla notò un imbianchino che gli assomigliava e lo assunse come sosia, lo mandava ai pranzi ufficiali a cui, per scarsa voglia o per altri impegni, preferivano non andare. Lo mandò al suo posto anche al Festivalbar e all’Arena di Verona per non perdere una partita di basket della Virtus (Lucio era un appassionato di sport, amava il calcio, infatti, era tifoso del Bologna e di Basket appunto). In cambio, un giorno, lo stesso Lucio andò a lavorare al posto dell’imbianchino.
  4. Curiosità che vi racconto personalmente; parlando con Lucio Bellagamba (ex bassista degli Skiantos), mio carissimo amico, mi raccontava che Lucio, persona molto autoironica, amava scherzare sul suo tupè un po’ per provocazione, un po’ perché lui era una persona sempre pronta a ridere e divertirsi. Quando ti incontrava, per salutarti, come i gentiluomini di altri tempi si toglievano il capello come gesto di saluto e rispetto, Lucio Dalla lo faceva con il suo parrucchino.

SANREMO:

L’edizione del Festival di Sanremo del 1972 fu caratterizzata dal tentato sciopero di molti artisti in gara, tra i quali Claudio Villa, Domenico Modugno e lo stesso Dalla, che diedero vita a numerose proteste e contestazioni, a seguito di presunte irregolarità nella selezione dei cantanti in gara.

Nelle sue apparizioni sanremesi aveva presentato canzoni come “Piazza Grande” e “4/3/1943”, poi rimaste nella storia.

L’XFACTOR: Lucio il Talent Scout

Molti sono stati gli artisti scoperti e lanciati da Dalla, a cominciare dallo stesso Ron, Luca Carboni e un giovanissimo Samuele Bersani. Se, a titolo d’esempio, Antonello Venditti fu il primo produttore di Rino Gaetano, a scoprire il suo talento ed a portarlo al Folkstudio di Roma fu proprio Lucio Dalla, che commentò così l’incontro: «Faceva l’autostop con la chitarra a tracolla e gli diedi un passaggio per Roma dove andava alla ricerca di un contratto. Mi fece sentire le sue canzoni in anteprima e lo portai da Vincenzo Micocci che poi lo lanciò».

Si devono citare, per forza, anche gli Stadio, la band che si forma come gruppo di accompagnamento al cantautore, a metà degli anni ’70. Con lui vanno anche nel tour Banana Republic, che vede Dalla al fianco di Francesco De Gregori. Poi nel 1981, nel corso della tournée estiva di Dalla, proposero le loro prime due canzoni: “Grande figlio di puttana” e “Chi te l’ha detto”, rispettivamente lato B e lato A del loro primo singolo a 45 giri, che uscì pochi mesi dopo. Le due canzoni fecero poi parte della colonna sonora del film Borotalco di Carlo Verdone. Lo stesso Dalla ha scritto per loro il brano “Porno in tv”. Persona di grande cuore aiutò, in un periodo non particolarmente felice, il nostro #GianniNazionale, Gianni Morandi, suo grandissimo amico. Nel 1988 anche gli Stadio partecipano al progetto Dalla/Morandi suonando sia nell’album che nel lungo tour.


Articolo a cura di Francesco Galioto, in arte Galil3o