Il cammino della Cumbia – Davide Toffolo

Il cammino della Cumbia – Davide Toffolo

4 Marzo 2019 0 Di ilfaroindie

Sabato 19 gennaio, Davide Toffolo e l’Istituto Italiano di Cumbia hanno presentato ad Esc Atelier, a San Lorenzo, il libro-fumetto “Il Cammino della Cumbia” pubblicato dalla Oblomov – La nave di Teseo.

Scritto e disegnato interamente da Davide Toffolo (il cantante dello storico gruppo indie “Tre allegri ragazzi morti”), in 216 pagine a colori, ci racconta il viaggio di 8.500 chilometri intrapreso dall’Istituto alla ricerca dei luoghi e delle origini della cumbia.

Il primo incontro tra El Tofo e la Cumbia avviene nel 2002 a Buenos Aires.
Per questo motivo Davide, Paulonia e Nahuel arrivano in aereo proprio nella capitale argentina e poi, con treni e corriere, viaggiano in tutta l’America Latina, dalle Ande, alla Bolivia, al Perù, all’Ecuador, fino in Colombia, dove la primera cumbia ha origine.

Incontrano tra i più grandi ingegni di questa musica, personaggi che hanno fatto la storia o che la sanno raccontare bene; bevono la chicha, ballano nei carnevali più sfrenati del continente; scoprono e incontrano molte divinità locali, da Lucifèr, alla Mamita del Socavòn, a China Supay, passando per arcangeli, maghi e personaggi mitologici; hanno come fedele compagno di viaggio un Ekeko, un piccolo Dio che fuma e che dovrebbe portar loro fortuna, anche se dalla dubbia funzionalità, perché rimangono fermi 30 ore sul treno Villazòn – Oruro, devono dirottare il viaggio perchè El Tofo finisce in ospedale per il cosiddetto “mal d’altura” (la diminuzione di scambio di ossigeno nel corpo provocato da un’altitudine di 3.800m) e il gruppo si separa, da tre diventano due; il tutto costellato di mirabolanti visioni.

Incontrano in ogni luogo una cumbia diversa, cumbia villera, cumbia amazzonica, cumbia sperimentale, cumbia sentimental, punk-cumbia, chicha muffin, cumbia elettronica, questo perché la cumbia è migrante, mutevole e contaminata, proprio come i popoli che la fanno, la ballano e la vivono.

Davide Toffolo illustra questo viaggio straordinario in un modo del tutto extra-ordinario, disegnando e creando atmosfere psichedeliche e sciamaniche, decontestualizzando i suoi pensieri, rendendo reali e palpabili visioni del suo cervello attraverso colori sgargianti e disegni fantastici.

Ad Esc Atelier, per raccontare questo cammino El Tofo lo ha fatto vivere in prima persona a tutti i presenti.
“Vi farò ascoltare quello che nel libro non ho potuto mettere: la Cumbia!” ha annunciato togliendosi la maschera e aprendo una bottiglia di “vin in carton” e facendola passare tra le labbra di tutti quanti.

“Non ci sono scuole di Cumbia, alzatevi in piedi e ballate, liberatevi, tutto è dentro il vostro corpo!”


Articolo a cura di Irene Iodice