EVERGR33N: Toto Cutugno

EVERGR33N: Toto Cutugno

6 Febbraio 2019 0 Di ilfaroindie

Evergr33n è la nostra nuova rubrica, scritta per noi da Francesco Galioto, in arte Galil3o che, oltre ad essere un bravissimo cantautore, è anche un esperto conoscitore e fine amante del cantautorato italiano, dagli anni ’60 agli anni ’90.
Per questo motivo gli abbiamo chiesto di mettere questa sua passione su penna prendendo in esame una canzone al mese. E quale miglior occasione della settimana del Festival della musica italiana per far partire questa rubrica con il recordman di presenze sanremesi!


TOTO CUTUGNO

ARTISTA: Toto Cutugno
BRANO EVERGR33N: L’Italiano
Compositori: Salvatore Cutugno / Cristiano Minellono

Lasciatemi cantare
con la chitarra in mano
lasciatemi cantare
sono un italiano
Buongiorno Italia
gli spaghetti al dente
e un partigiano come Presidente
con l’autoradio sempre
nella mano destra
e un canarino sopra la finestra
Buongiorno Italia
con i tuoi artisti
con troppa America sui manifesti
con le canzoni con amore
con il cuore
con più donne sempre meno suore
Buongiorno Italia
buongiorno Maria
con gli occhi pieni di malinconia
buongiorno Dio
lo sai che ci sono anch’io
Lasciatemi cantare
con la chitarra in mano
lasciatemi cantare
una canzone piano piano
Lasciatemi cantare
perché ne sono fiero
sono un italiano
un italiano vero
Buongiorno Italia
che non si spaventa
e con la crema da barba
alla menta
con un vestito gessato sul blu
e la moviola la domenica in TV
Buongiorno Italia
col caffè ristretto
le calze nuove nel primo cassetto
con la bandiera in tintoria
e una 600 giù di carrozzeria
Buongiorno Italia
buongiorno Maria
con gli occhi pieni di malinconia
buongiorno Dio
lo sai che ci sono anch’io

Lasciatemi cantare
con la chitarra in mano
lasciatemi cantare
una canzone piano piano
Lasciatemi cantare
perché ne sono fiero
sono un italiano
un italiano vero.
La la la la la la la la…
Lasciatemi cantare
con la chitarra in mano
lasciatemi cantare
una canzone piano piano
Lasciatemi cantare
perché ne sono fiero
sono un italiano
un italiano vero.

CHI È TOTO CUTUGNO?

Toto Cutugno, all’anagrafe Salvatore, nasce a Tendola il 7 luglio del 1943 è un cantautore, compositore, paroliere e conduttore televisivo italiano. È l’ultimo di quattro figli,dopo poco la sua nascita la famiglia si trasferisce a La Spezia, quella che lui considera essere la sua vera casa, per via del lavoro del padre (sottufficiale di marina).

Raggiunge la vetta delle classifiche, sia come interprete dei propri brani, sia come produttore e autore di lavori per altri cantanti, in particolare Adriano Celentano, ma anche per artisti del calibro di Fausto Leali, Ornella Vanoni e Franco Califano.
Nel 1990 ha vinto l’Eurovision Song Contest e con oltre 100 milioni di copie vendute nel mondo, è
sicuramente tra gli artisti italiani di maggior successo inseguendo mostri sacri quali Mina, Patty Pravo e se vogliamo aggiungerlo…Adriano Celentano.

RECORD:

Con le 15 partecipazioni (su 69) al Festival di Sanremo, il buon Toto Nazionale, arriva SEI volte secondo, vince una sola volta nel 1980, si piazza una volta in terza posizione. Inoltre, sempre all’Ariston riesce a classificare nei primi tre posti anche alcuni brani da lui scritti per altri artisti.
Non male…

CURIOSITÀ:

1. Toto è un batterista, o sicuramente lo era da giovane. La passione è dovuta al papà musicista, suonatore di tromba nella banda di La Spezia. A nove anni comincia a suonare il tamburo nella stessa banda del padre, poco dopo il passaggio alla batteria autodidatta. Passa poi alla fisarmonica visto che non poteva permettersi un pianoforte.

2. Il brano L’Italiano, non doveva essere cantato da Toto. «Questa canzone è nata in Canada. Eravamo a mangiare con i miei musicisti dopo avere fatto un concerto. Siccome portavano sempre le chitarre, ho chiesto loro di darmene una, ho fatto un la minore, ho preso un pezzo di carta e ho scritto le note…L’avevo fatta per Celentano, andiamo da lui che stava facendo il Bisbetico Domato con la Muti. Andiamo in roulotte per ascoltarla, ma lui mi ha semplicemente risposto: “Questa canzone non la farò mai perché io non ho bisogno di dire
sono un italiano, un italiano vero”».

SANREMO:

In gara sul palco dell’Ariston Toto Cutugno si esibisce ben 15 volte, in gruppo e solista. Detiene, ancora oggi, due dei primati:
– Numero di partecipazioni
– Sei volte il secondo posto

Forse, sono un po’ troppe da raccontare.
Si narra, però, che quando il cantante spezzino vinse nel 1980 con la canzone “Solo noi”, finita la serata, voleva andare all’hotel per festeggiare, ma aveva una tale confusione in testa che ha preso l’auto ed è andato verso Bordighera in una spiaggia. Quando ha visto il mare, s’è messo a urlare dalla gioia, da solo.

TOTO lo ZAR di Russia

In Russia i cantanti italiani vanno di gran moda, da quando nel 1983, la tv di Stato dell’allora Unione Sovietica trasmise il festival di Sanremo. Toto, “l’italiano vero”, è considerato in terra Russa un vero e proprio idolo indiscusso, ogni concerto è un #SOLDOUT.
Ora, dopo anni di assenza dalla scena musicale italiana, Cutugno ammette di essersi sentito messo un po’ da parte. «Non faccio troppi concerti in Italia perché penso di essere nel dimenticatoio», ha spiegato l’artista che, dopo essersi esibito lo scorso anno, con una versione rivisitata della sua celebre “L’italiano”, con questa frase ha scatenato i social che sembrano rispondere all’unisono: #totonazionalenonsitocca.


Francesco Galioto, in arte Galil3o