IL FARO INDIE X LINOLEUM: Intervista a Joan Thiele

IL FARO INDIE X LINOLEUM: Intervista a Joan Thiele

21 Dicembre 2018 0 Di ilfaroindie

In occasione del live di Joan Thiele all’interno della serata Linoleum al Rocket Club di Milano lo scorso 14 Dicembre, abbiamo intervistato quest’artista incredibile, parlando di multiculturalismo, di moda e della volontà di unire le persone attraverso la musica.

Scoprite la dolcezza infinita di Joan in queste intervista:

Hai portato il tuo Tango Tour anche al di fuori dell’Italia, come per esempio allo Sziget, hai notato qualche differenza fra il pubblico nostrano e quello all’estero? 

Penso ci sia una differenza di pubblico per un discorso culturale, ci sono luoghi dove magari le persone sono molto più abituate a sentire i concerti e altre meno; ovviamente quando si tratta di festival così importanti come lo Sziget e il SXSW c’è una propensione migliore nei confronti dei concerti e quindi un’attenzione diversa.

Noto però che il pubblico italiano sta cambiando, sono interessati ad ascoltare i concerti dal vivo.

 

Quindi a viverli meno tramite i social e più dal vivo…

Secondo me le persone si sono un po’ stufate dello schermo, anche se comunque fa parte della nostra vita di tutti i giorni; noto che c’è un’affluenza diversa soprattutto nelle grandi città.

Basta vedere come si approcciano i ragazzini all’avvento della trap, come l’evento tragico che è successo ad Ancona.. la trap è diventata un po’ il nuovo punk.

 

foto di Alessia Bonfanti

 

Tu sei per metà italiana e per metà svizzero-colombiana, quanto è importante per te il multiculturalismo in Italia e come la musica può aiutare a distruggere le barriere? 

Il multiculturalismo è sempre più importante e diffuso in Italia, siamo un paese vario e fortunatamente ci sono sempre più mix tra culture e questo sicuramente fa bene alla musica, la miscela di culture all’interno della musica non può che aiutare ad abbattere i pregiudizi.

 

Parliamo di quote rosa all’interno della scena musicale emergente italiana. Si sente sempre più spesso di fenomeni maschili, sia nell’indie, che nel rap che in altri generi. Secondo il tuo parere ci vorrebbero più donne oppure ci sono ma vengono considerate meno rispetto ai colleghi di sesso maschile? 

Le donne ci sono, potrebbero essere un po’ di più, ma sono presenti. Credo sia più un problema di considerazione, siccome siamo di meno, molte hanno paura di esporsi. Ci sono molto talenti femminili in Italia, bisogna avere un po’ più di coraggio.

 

Il tuo disco “Tango” è una sorta di viaggio, dall’Europa all’Africa, fino ad arrivare al Sud America, cosa significa per te casa? E a che nazione / paesi senti di appartenere? 

Casa per me è dove ci sono le persone a cui tengo: mia madre, mio fratello, mio padre.. e sono tutte dislocate in posti diversi, quindi la cosa bella del viaggio è che questi luoghi sono diversi uno dall’altro, e questo mi permette di cambiare casa spesso.. comunque le sento tutte come casa.

 

foto di Alessia Bonfanti

 

Sappiamo che da bambina hai vissuto una vita da nomade, ci racconti un episodio che porti nel cuore? 

Sicuramente ho un bellissimo ricordo della mia casetta “jungle style” in Sudamerica, ho un sacco di filmini di quando ero piccola e giocavo nella giungla in modalità Mowgli con le “dormilonas” quelle piante che quando le tocchi si chiudono.. ci sono dei video bellissimi di me sconvolta che accarezzo queste piante.

 

La settimana scorsa hai vinto il Glamour Talents Awards e hai già ottenuto parecchie interviste e editoriali da magazine di moda autorevoli come Grazia; possiamo dire che Joan Thiele è un’icona di moda? E come vivi questa vicinanza con il mondo della moda? 

Icona di moda non saprei, a me piace molto ma intesa come ricerca di stile e correlata alla musica, mi piace che siano collegate. La vedo come un’immagine che segue e fa da contorno alla musica.

 

Nel tuo caso anche la ricerca stilistica che magari arriva anche da altri paesi e altre culture… interessante perchè descrive proprio te. 

Grazie.

foto di Alessia Bonfanti

 

Hai già ottenuto parecchi successi e calcato palchi molto importanti in Italia e in Europa, quali sono i prossimi step? 

I prossimi step saranno scrivere un disco nuovo che sta già iniziando a venire fuori, con sonorità parecchio diverse, ogni volta è un viaggio e le cose cambiano, come le lingue anche.

Non vedo l’ora che arrivi il 2019 per iniziare questo nuovo percorso.

 

Quante lingue parli per curiosità? 

Italiano, inglese, spagnolo.. poi francese e tedesco a livello scolastico però.

 

 

CREDITS:

Intervista – Jessica Fuschillo

Regia – Serena Raso

Montaggio – Alba De Bellis

Fotografie – Alessia Bonfanti