ANDARE A UN CONCERTO DI GALEFFI

ANDARE A UN CONCERTO DI GALEFFI

14 Novembre 2018 0 Di Mj Steven

L’EVOLUZIONE DI GALEFFI NELLE ESIBIZIONI LIVE

È passato circa un anno dalla prima volta che ascoltai Occhiaie, il primo singolo di Galeffi. Ricordo che venne postata da uno dei miei contatti su Facebook, con relativo commento inneggiante al miracolo. Ed effettivamente, fin dal primo ascolto, il brano mi lasció piacevolmente stupito, tanto da eroderlo di ascolti nei giorni seguenti.

Più ascolto il brano e più mi piace, di conseguenza mi informo un po’ sul web riguardo all’autore. Le informazioni erano poche, nonostante da lí a pochi mesi la rete sarebbe stata letteralmente invasa da interviste e video dei live.

Scopro solo che è un cantautore di Roma, attivo da circa un anno, che fa parte del rooster di Maciste Dischi e che ha un disco in uscita da lí a poco. Segno la data sul calendario e aspetto con curiosità di ascoltare altri suoi brani.

 

 

Il 24 novembre 2017 esce finalmente Scudetto, primo disco di Galeffi per Maciste Dischi. Esattamente come il singolo, il disco mi conquista al primo ascolto. Le melodie sono tutte orecchiabili, la voce di Marco è un piacere da ascoltare, i pezzi si mixano in giusta misura tra brani più allegri e movimentati ad altri più calmi e riflessivi. Marco riesce a parlare d’amore, sia in positivo che in negativo, in modo dolce e toccante. Persino la strumentale Quasi, sembra essere inserita alla perfezione proprio lí dove dovrebbe essere, come il tassello di un Puzzle.

 

IL LIVE al CIRCOLO OHIBO

La prima occasione di ascoltarlo live si presenta prestissimo, appena tre settimane dopo l’uscita del disco. Il 15 dicembre Galeffi suona al circolo Ohibó di Milano, seconda data del tour, dopo la prima in casa, a Roma, il 30 novembre al Monk. Nonostante avessi visto le foto del tutto esaurito a Roma, una volta arrivato al locale rimango ugualmente stupito di come a soli venti giorni dall’uscita del disco, possa esserci tutto quel pubblico. 

 

 

Marco sale sul palco in punta di piedi, timido e visibilmente emozionato, con quella felpa sgualcita di almeno tre taglie più grande e un atteggiamento che genera immediatamente empatia con il pubblico. Senza troppi giri di parole il live parte con ‘Occhiaie‘, e ci si rende subito conto che la voce di Galeffi dal vivo riesce a essere ancora più potente che nella versione registrata.

Le canzoni di Scudetto scorrono una dopo l’altra, con il pubblico che canta a squarciagola e Marco che prende pian piano coraggio, seppur a tratti dolcemente impacciato, fino a dedicare il brano ‘Tottigoal’ a Francesco Totti, ricordando al pubblico milanese il suo pallonetto al portiere dell’Inter, Julio Cesar.

Dopo essersi arrotolato nel filo del microfono con ‘Camilla’, Galeffi ci fa emozionare con la versione acustica di ‘Burattino’, da solo sul palco con il suo amico e chitarrista Luigi Winkler, ci fa sentire l’inedito ‘Mamihlapinatapai’, e fa scatenare con la cover di ‘Pop Porno’ . Arriva dunque il momento dell’ultimo brano del live: il bis di Occhiaie cantato in duetto con Matteo Mobrici dei Canova.

 

 

A live finito parte in sottofondo un brano dei Lunapop, mentre i ragazzi della band salutano il pubblico. Rimane la sensazione di aver assistito a qualcosa di emozionalmente unico, e la voglia di rivedere questo spettacolo e di sentire la voce di Marco entrarti dentro il più presto possibile.

 

IL LIVE al BELLEVILLE

Non più tardi di un paio di mesi dopo, arriva l’occasione di rivedere la band di Galeffi, a poco più di un’ora di macchina da Milano. Il 4 febbraio vado quindi con degli amici al Belleville Rendezvous di Brescia.

Arriviamo al locale, che affaccia direttamente sul lago, un paio d’ore prima del live, e troviamo all’ingresso di questo proprio Galeffi, insieme ad un’altro componente della band, Marco Proietti. Il nostro sguardo andandogli incontro deve essere abbastanza chiaro, tanto che esordisce lui stesso allungandoci la mano e presentandosi: “piacere, Marco”.

Il suo modo di porsi è così naturale da metterci subito a nostro agio, lascia quasi trasparire che sia più emozionato lui di noi, a parlare con dei fan. Abbiamo modo di scambiare qualche parola sulle sue canzoni e sulle sue influenze musicali (quasi tutti i cantanti italiani che ascolto ormai sono morti”), gli rubiamo qualche foto e li lasciamo andare a cenare.

 

 

Il live al Belleville scorre piacevole, sulla falsariga di quello precedente, in una cornice quasi poetica con finestroni vista lago e Galeffi che, rispetto alla data di Milano, è visibilmente molto più a suo agio davanti a tutte quelle persone.

A fine concerto abbiamo modo di parlare per quasi un’ora con Winkler Proietti, a cui ricordo di aver detto una cosa del tipo:“vogliamo venire a tutte queste date nei locali piccoli perché da qui a poco sarà impossibile vedervi live a un livello così intimo, avete la strada spianata verso i grandi palchi”, affermazione che la li a poco si sarebbe rivelata premonitrice.

Dopo averci rivelato che Marco ha scritto un paio di pezzi nuovi davvero forti, i ragazzi ci salutano e noi torniamo verso casa.

 

IL LIVE al CIRCOLO MAGNOLIA

Poco più di un mese dopo, siamo di nuovo sotto al palco della Galeffi band, l’otto marzo al Magnolia. È passato pochissimo dall’ultima volta, ma quello che fa davvero la differenza è il cambio di palco. Dopo averlo visto esibirsi in due live intimi con davanti circa 200 persone, ora si comincia a fare sul serio.

 

 

Che sia l’impianto audio, la loro maturazione o l’energia di tutte quelle persone davanti, sta di fatto che il livello dell’esibizione si alza notevolmente. A spiccare su tutto è la grande padronanza di palco di Marco, che interagisce con il pubblico molto più del solito. Il pubblico è caldissimo, conosce tutte le canzoni a memoria, sembra di essere dentro un gran karaoke dove la voce di Galeffi fa da traino. Il fiore all’occhiello del live è sicuramente la versione acustica di Burattino, che risulta dolce e toccante ogni volta come se fosse la prima.

Anche questa volta i ragazzi sono super disponibili e riusciamo a congratularci con loro e a scattare qualche foto insieme prima di tornare a casa.

 

IL LIVE al MIAMI FESTIVAL

Sono passati altri due mesi, è il 25 maggio, siamo in uno dei festival più importanti d’Italia, il Miami FestivalNel frattempo Galeffi e compagni hanno collezionato date piene in tutto lo stivale, arrivando persino sul palco del Primo Maggio a Roma.

Il pubblico è quindi quello delle grande occasioni e sotto il palco Havaianas si perde a vista d’occhio.

 

 

Seppur con un’esibizione ridotta in quanto a tempistica per questioni di festival, i ragazzi conquistano il pubblico a mani basse. Nel corso dei mesi molte delle tracce di Scudetto sono ormai diventate culto nel panorama della musica indie. Il live di Galeffi al Miami festival, a poche settimane dall’esibizione del primo maggio, lo consolida come artista di punta in questa nuova ondata musicale.

Durante il live c’è stato un momento in cui metaforicamente ho avvertito la mutazione di Marco da bozzolo a farfalla. È maggio, fa caldo, il palco è sotto il sole. Fra un brano e l’altro Galeffi non ne può più, toglie la maglia e abbassa leggermente i pantaloni, per la gioia delle ragazze nel pubblico.

Vedendolo li sul palco a dorso nudo, mi passa davanti agli occhi l’immagine di Marco durante il primo live a dicembre, timido, leggermente impacciato e con indosso un maglione svariate taglie più grande. I capi indossati ovviamente erano dettati dalla stagione più che dal suo stato d’animo stando sopra al palco. Però in quel momento l’ho vista come una bella metafora nella sua evoluzione durante i live. Strato dopo strato Marco è uscito dal guscio.

 

 

Concerto finito, inchino di rito, rapido cambio palco e pronti via suona l’artista successivo. Dopo il quarto live di Galeffi a cui assisto, vedo completata la sua trasformazione in artista a tutto tondo. Come avevo previsto, avverto già un po’ la nostalgia di quei primi live, intimi e immersivi. D’altro canto però, avverto anche l’orgoglio di aver visto dei ragazzi così giovani evolversi e migliorare, fino a ottenere tutto quello che meritano.

 

IL PRESENTE

Siamo a Novembre, le prime date del Golden Goal Tour sono già iniziate. Nel frattempo Galeffi è arrivato anche al palco dello Sziget Festival, in agosto. Ed ha anche rilasciato diversi nuovi singoli, il più recente Mai Natale, senza mai deludere le aspettative dei fan. Finito il tour probabilmente ci sarà una meritata pausa, dopo un anno pieno di date, in attesa del secondo disco.

Io ho già preso il biglietto, 16 Dicembre a Milano, ironia della sorte: praticamente a un anno esatto dalla prima data a Milano. Il cerchio di Scudetto sta per chiudersi, portando con sé tantissime soddisfazioni.

 

 

Consiglio a tutti i fan di non perdere quest’ultima occasione per assistere allo show del disco d’esordio.

Io personalmente non vedo l’ora di godermi quest’ultima carica di amore e poesia e di vedere come si evolverà il lavoro dei ragazzi in futuro.

 

 

credits:
tutte le immagini dei live sono state scattate da me.