IL FARO INDIE X LINOLEUM: Intervista a Sxrrxwland

IL FARO INDIE X LINOLEUM: Intervista a Sxrrxwland

31 Ottobre 2018 0 Di ilfaroindie

Lo scorso Venerdì abbiamo incontrato i Sxrrxwland al Linoleum (Rocket Club) e abbiamo discusso di Pokemon, di moda handmade e di vampiri sociali…

 

L’intervista

Siamo qui con Vipra, Osore e Gino Tremila in arte Sxrrxwland, innanzitutto benvenuti sul Faro Indie, siete qui stasera  al Rocket per la serata in collaborazione con Asian Fake, la mia prima domanda è: raccontateci come si sono incrociate le strade di Sxrrxwland e dell’etichetta che, tra gli altri vanta Coma Cose e Ketama126.. 

 

L’incrocio è nato da un’analisi che avevamo fatto del panorama di chi cura musica in Italia, quale musica cura e come la cura e avevamo effettivamente ristretto ad un certo ventaglio di opzioni, contemporaneamente anche Asian Fake (un po’come nei film “lui ama lei e lei ama lui”) in realtà esistono davvero nel mondo discografico, anche Asian Fake in quel momento aveva sviluppato un interesse nei nostri confronti per cui c’è stata questa convergenza; il che è successo qualche mese fa e ci siamo cominciati a frequentare.

 

A proposito del progetto Sorrowland, Sxrrxwland, Six Row Land. Il vostro è un progetto che si presenta sotto varie forme: musica, moda, fotografia, video e design. Avete in mente qualcosa in particolare per portare tutto questo sul palco nei prossimi vostri show?

 

Al momento sul palco si porta solo una parte, ovvero la musica, la parte centrale, questo perché in Italia non ci sono strutture che possono accogliere questo tipo di cose o non si possono fare (che però noi pianifichiamo di fare); anche se al  momento la parte di design, comunicazione visuale e moda, si esprime principalmente sugli outfit che indossiamo durante i live, spesso indossiamo nostri capi che sono del merch oppure cuciti a mano, pezzi umici ecc.. però più avanti ci piacerebbe integrare uno show anche visuale degno di nota.. “passare dalla fase di esordio alla fase dei sordi” in cui possiamo permetterci queste cose”

 

Questo merchandiser è in dirittura di arrivo?

 

Ci hanno chiesto in tanti se vendiamo.. non so se venderemo, lo faremo per far rosicare le persone, magari facciamo custom per gli artisti e loro lo mettono, la gente gli chiede “ma dove lo hai preso?” “Eh me lo hanno regalato quelli di sxrrrxwland”.. secondo me Il merch si muoverà su due piani: uno è quello che si può comprare e l’altro sarà una serie di pezzi che noi facciamo con le nostre mani e sono pezzi unici, per cui non hanno valore quantificabile e li regaleremo…dobbiamo solo trovare il modo di “assegnarli a qualcuno”.

 

foto di Isabella Sanfilippo 

 

Nella musica e nei testi del vostro nuovo EP (“Buone maniere per giovani predatori”) c’è un comune senso di angoscia e di allucinazione. Da dove vengono questi sentimenti e come nasce il concept del disco?

 

Il sentimento credo che sia qualcosa di abbastanza comune a tutti e tre, diciamo che quando abbiamo iniziato a lavorare si è trattato di trasformare un’ansia, una percezione negativa che avevamo tutti e tre in qualcosa di costruttivo anzichè di autodistruttivo e auto sabotante…ovviamente declinato in tre sensi diversi… io che ho concettualizzato l’idea di “buone maniere per giovani predatori” abbiamo dato forma insieme e mi sono concentrata su una delle cose che sono più la leva della mia angoscia, è il concetto del “vampirismo sociale” ossia il sistema in cui la gente metaforicamente si mangia uno con l’altra per sopravvivere, nelle forme più varie come lo sfruttamento travestito da buone intenzioni.

 

Chi sono questi vampiri di cui parlate?

 

Tutti. È questa la cosa angosciante, nessuno si salva da questa cosa, non c’è scampo. È semplicemente una fotografia di quello che di peggiore c’è e ci causa una posizione paralizzante nei confronti del prossimo.

 

C’è anche spazio per personalità decisamente più positive, avete fatto una collaborazione con CRLN per il remix del suo brano “Con tutti i miei difetti”. Com’è nata questa collaborazione? E come l’avete conosciuta?

 

Fondamentalmente è nata in maniera completamente inaspettata, un giorno c’è arrivata questa proposta dalla sua etichetta che aveva una sessione in uno studio mobile a Roma e doveva andare li per fare un remix con un artista che poteva scegliere, tra chiunque, noi non la conoscevamo, a lei erano piaciuti i nostri primi pezzi pubblicato e ha detto che le piaceva l’idea di collaborare con Sxrrxwland, ci siamo conosciuti “annusati un attimo” e poi nello studio è nato il remix.
Lei avrebbe voluto scegliere “qualcuno di migliore” magari… No scherzo, è nato un bel rapporto di scambio e ci piace avere questo tipo di collaborazioni più sul piano umano con le persone con cui collaboriamo.

 

foto di Isabella Sanfilippo

 

In “La Città” citate Gengar e in generale ci sono riferimenti al mondo dei videogames nei vostri pezzi. Un ragazzo di Cosenza, Michele ‘Hiki’ Falcone, ha realizzato di recente una versione horror e splatter di Pokémon Rosso chiamata Plaguemon. Potreste essere una colonna sonora adatta ad un gioco simile?

 

Non so se Michele ci conosca, lo salutiamo comunque (ndr. abbiamo molti amici in comune, anche loro stanno sviluppando il videogioco che uscirà quest’anno), l’ho trovato un concetto fuori norma della creatività italiana e che sposa in parte la nostra estetica e la nostra idea di deformare una cosa classica come può essere un gioco dei Pokemon.. dovremmo remixare il tutto con sequenze di beat ma Osore è bravissimo in questo.

 

Si ringrazia Asian Fake per l’intervista.

testo di Matteo Marchetti

video di Serena Raso

montaggio video di Alba De Bellis

foto di Isabella Sanfilippo