Intervista – Elasi

Intervista – Elasi

18 Ottobre 2018 0 Di Jessica Fuschillo

“Benessere” è il singolo d’esordio di Elasi, in arte Elisa Massara, una ragazza che “ama viaggiare, sia con la testa che per il globo, sulle strade sterrate di Safari e negli angoli dimenticati di Google, alla ricerca di stranezze, sonorità e ritmi lontani con cui impregnare la sua musica”. 

A vederla è divertente, spumeggiante e con una voce che è difficile da dimenticare, tanto che noi de “Il Faro Indie” non abbiamo resistito dal farle un paio di domande… 

 

Raccontaci come ti sei avvicinata alla musica e com’è nata Elasi. 

Forse, per provare a farmi nascere più furba, mia madre si è spaccata un po’ troppo di Police, Mozart e Earth Wind and Fire mentre galleggiavo ancora nel suo utero.

Risultato: non son più furba, ma mi sa che è da quel momento che non mi sono mai più staccata la musica di dosso. E quindi, gavetta precoce: freestyle di ninne nanne sul passeggino e “spettacoli” nel salotto di casa in cui mi autoproclamavo Raffaella Carrà.
Scherzi a parte, ho sempre suonato, scritto, studiato e soprattutto ascoltato tanto, con quella gioia folle mista a insicurezza che una vita dedicata alla musica porta con sè.

Son diventata Elasi un paio di anni fa. Volevo un nome che non avesse né genere femminile/maschile né una particolare provenienza geografica (come vorrei che fosse per la mia musica) e quindi ho scelto di fare l’anagramma del nome sulla carta d’identità che più avevo sottomano.

Benessere è una canzone divertente, con un sound che va dall’afrobeat all’house, fino al funk… come se mille mondi diversi si fossero uniti in un corpo solo, come convive tutto questo in una sola donna? 

È perchè volo se mi lascio ispirare da beat e suoni pescati un po’ da tutti gli angoli e i generi del mondo: dalla nostrana italodisco alla konnakol indiana (che è una sorta di ipnotica beatbox), dalla saudade brazileira alla tribal, dal glam rock all’elettronica sperimentale, dalla taranta al funk, ecc…

 

 

Quali sono i tuoi punti di riferimento e di ispirazione nella musica? Ci citi qualche artista che ti ispira? 

Ad essere sincera sono un po’ incostante con i riferimenti perchè ascolto veramente tutto e tutto potenzialmente mi ispira, vecchio o nuovo, lontano o vicino a me.

Vi dico qualche nome  a cui sono affezionata: Tune-Yards, Laura Mvula, David Byrne, Erykah Badu, Fela Kuti, Pino D’Angiò, Azymuth, Moroder, Funkadelic, Daft Punk, Romare, Flying Lotus…(e troppa altra bellezza!).

 

In una strofa dici “spogliati dal superfluo, libera l’anima”, cos’è liberatorio per te? 

Ad esempio ballare ad occhi chiusi.

 

Quando potremo sentire l’intero album? E dal vivo? 

Nell’anno che viene… suspance!

Nell’attesa dell’album ci godiamo “Benessere” che entrerà a far parte della nostra playlist emergenti, e che potete ascoltare al seguente link: 

 

Crediti

Produzione a cura di Fabio Grande, Pietro Paroletti, Elisa Massara

Registrazione e mixaggio a cura di Fabio Grande e Pietro Paroletti presso Sala Tre (Roma)

Master a cura di Giovanni Versari

Testo e musica di Elisa Massara