Intervista – Lascatolanera

Intervista – Lascatolanera

8 Luglio 2018 2 Di Anna Rita Mangiante

Il Faro Indie intervista Francesco Danny Martines de Lascatolanera.

 

Ciao Francesco. Che cos’è la scatola nera? Come mai hai deciso di chiamarti “lascatolanera”? 

Beh… In realtà mi hanno sempre affascinato le famose scatole nere degli aerei. Mi piaceva il fatto che ci fosse un nastro in grado di registrare qualcosa e di resistere a impatti e temperature fuori dal normale. In generale comunque le scatole in sé per sé, destano curiosità, perché se sono chiuse non si sa mai quello che c’è dentro.

Ti senti un po’ come una di queste scatole? Anche musicalmente?

A volte sono un mistero anche per me stesso in effetti. Probabilmente come “scatola nera” resisto agli urti della vita e ci scrivo canzoni.

C’è un posto particolare nel quale ti senti più a tuo agio a scrivere le tue canzoni?

Nella mia stanza. Di solito scrivo sempre lì.

Quanti anni avevi quando hai iniziato a fare musica?

Ho iniziato a cantare con un gruppo di amici in garage quando avevo circa 18 anni (prima mi sentivo troppo timido). Un paio di anni dopo ho iniziato a prendere lezioni di chitarra e ho iniziato anche a scrivere canzoni. A provarci almeno…

Tu sei il solo membro de “lascatolanera”. Come mai la scelta di essere da solo e non con una band?

Non c’è un motivo preciso. In realtà mi farebbe piacere creare una band su questo progetto. Quindi, per chi fosse interessato, adesso sono qui a Roma. (ride)

C’è stato (o c’è tuttora) un artista che nella tua vita ti ha segnato particolarmente?

Da adolescente mi piaceva da morire Jim Morrison. Leggevo ogni sua intervista o biografia, cercavo di imitarne le gesta viste nei film e pensa che addirittura a quel tempo pensavo che un giorno anche io sarei morto a 27 anni. Se ci penso oggi mi viene da ridere…

A parte cercare musicisti per creare una band, vorresti in futuro collaborare con qualche artista della scena indipendente?

Mmm… Un nome su tutti è senz’altro quello di Cesare Cremonini. Sono cresciuto con i Lunapop e credo che comunque Cesare sia il padre dell’Indie italiano.

Il tuo primo brano fa riferimento un po’ alla scatola nera, è una sorta di mistero e curiosità dal titolo “a cosa stai pensando?”. Cosa racconti in questa canzone?

Beh… In questa canzone racconto sicuramente le relazioni sociali di oggi. “A cosa stai pensando?” è una domanda che un po’ tutti noi leggiamo su Facebook appena accediamo nelle nostre bacheche e il fatto che ormai vadano così di moda le “stories” per capire di più su una persona, per sapere appunto a cosa sta pensando, mi ha fatto venire in mente di scrivere questa canzone di “protesta”.

Il secondo brano invece, in uscita il 20 luglio, dal titolo “sei bellissima” è in qualche modo collegato al precedente?

Beh… “Sei bellissima” parla di un incontro avvenuto lo scorso settembre. Ho incontrato una ragazza molto carina con cui ho parlato per una serata intera e sono finito con l’innamorarmi perdutamente di lei in quelle tre, quattro ore di conversazione fuori da un locale. Il mattino seguente, al risveglio presi la chitarra e venne fuori questa canzone in 5 minuti.

Hai date di concerti in programma?

No. Al momento voglio solo far uscire uno ad uno i miei 5 singoli. Poi inizierò a suonare un po’ in giro.

I prossimi singoli usciranno prima dell’autunno?

Ne uscirà uno ogni mese fino ad ottobre. Quindi credo proprio che da ottobre la gente potrà ascoltarmi anche nei locali.

Allora aspetteremo per sentirti live, intanto ti facciamo un in bocca al lupo per la ricerca della band. A presto!

Grazie a voi del faro indie e viva il lupo!

 

Di seguito il link spotify del primo brano “A cosa stai pensando?” de Lascatolanera uscito lo scorso 19 giugno.

 

Intervista a cura di Anna Rita Mangiante