Motta – Vivere o morire – Testo

5 Aprile 2015 0 Di ilfaroindie

Vivere o morire – Testo

Livorno è una città strana

piena di gambe nude e personalissime posture,

dei silenzi di mia madre

e della mia giustificata distrazione

8 sigarette al giorno quelle giuste,

c’è chi lo fa  e poi fa finta di star bene

e a volte mi innamoro

e mi nascondo per farmi ritrovare.

Una volta mi han chiamato dall’ inferno

avevo 18 anni

ero da solo

in mezzo a tanta gente

festeggiavo ancora i compleanni,

maledetto me che ho fatto finta di niente.

[Ritornello]

Vivere o morire

aver paura di dimenticare,

vivere o morire,

aver paura di tuffarsi,

di lasciarsi andare

e di lasciarsi andare.

 

Giovani la sera,

giovani nei suoni

per poi vantarsi di avere due capelli bianchi,

non riesco a ricordare i nomi

di chi mi abbraccia per fare finta di aiutarmi.

Piccole città,

piccoli pensieri,

qualcuno torna perché ha voglia di morire.

Ho cambiato casa 100 volte,

ce ne fosse una che mi ha fatto venire voglia di restare.

E adesso vedo tutto un po’ più chiaro,

un pianoforte suona ed un pensiero vola via,

e a volte ho un po’ paura

non riesco mai a stare con una donna sola.

 

[Ritornello]

Vivere o morire

aver paura di dimenticare,

vivere o morire,

aver paura di tuffarsi

e di lasciarsi andare

e di lasciarsi andare.

Lei non la vedo da 6 mesi

spero stia bene con il suo lavoro,

riesco a mettere la mia vita in una valigia

e a volte riesco a stare anche un po’ da solo,

smettere di odiare,

smettere di bere

e avere voglia di cambiare idea continuamente,

ho imparato anche a farmi male,

di cambiare accordi no, non me ne frega niente.

Perdonami per quello che non riesco a darti

e per non essere all’ altezza della situazione,

perdona anche i silenzi di mia madre

e la mia giustificata distrazione.

 

[Ritornello]

Vivere o morire

aver paura di dimenticare,

vivere o morire,

aver paura di tuffarsi,

di lasciarsi andare,

di lasciarsi andare.